Roma, ex colonnello uccide moglie e si impicca nel giardino della villa

di Giulio Mancini
Omicidio suicidio in una villetta all'Infernetto a Roma. Un ex colonnello dell'aeronautica in pensione, Carlo Revetria di 64 anni, ha ucciso la moglie di 58, Gisella Nano, insegnante di aerobica presso uno dei circoli sportivi di zona, con un corpo contundente, sembrerebbe un vaso, e si è impiccato nel giardino della villetta di famiglia, al civico 32 di via Valfloriana.
 


Sul posto i carabinieri e il magistrato di turno. L'allarme è scattato alle 13.30. Secondo una prima ricostruzione Revetria sarebbe stato malato da tempo e preoccupato. L'omicidio sarebbe scaturito al culmine di una lite con la moglie, uccisa dall'uomo con un vaso di fiori. Secondo i primi rilievi non ci sarebbero lettere o dichiarazioni d'addio, il che fa presupporre che si sia trattao di un delitto d'impeto. La coppia era molto conosciuta perché lei faceva l'insegnante di aerobica in uno dei cricoio più esclusivi all'Axa.

Erano originari della Valle Tanaro Carlo Revetria, 64 anni, l'ex colonnello dell'Aereonautica che ha ucciso la moglie, Gisella Nano, 58 anni, insegnante di aerobica, togliendosi subito dopo la vita. Revetria era di Bagnasco, piccolo centro dove vivono tuttora la madre novantenne e il fratello, primario di chirurgia all'Ospedale di Savigliano. La moglie era invece di Casario, una frazione di Garessio. In vallata vivono anche due sorelle. Revetria era conosciuto nella zona per essere stato uno dei migliori cadetti dell'Aeronautica di Pozzuoli, tra i primi ufficiali italiani a volare sui Tornado.
Martedì 1 Marzo 2016 - Ultimo aggiornamento: 02-03-2016 08:21

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