Emergenza buche a Roma, vigili costretti a presidiare le voragini: non c'è la ditta per la manutenzione

di Alessandro Tittozzi
Cinque pattuglie della polizia locale impegnate a scortare altrettante buche del III Municipio. E se il manto stradale dovesse continuare a cedere sotto i colpi della pioggia e della scarsa qualità dell’asfalto, si rischia di perdere gli altri dieci vigili che operano contemporaneamente nel vastissimo territorio che va da Settebagni ai Parioli. In questo momento il 50 % dei caschi bianchi di fatto è impiegato a sorvegliare il cedimento del fondo stradale.

È la situazione paradossale in cui versa il quadrante nord est di Roma a seguito del pessimo stato in cui si trovano le vie del quartiere. Negli ultimi 3 giorni il centralino della polizia locale di zona è stato preso d’assalto dai residenti per segnalare i crateri che si sono aperti all’improvviso in via Pian di Scò, via Filippo Cordova, via Podenzana, via Jacopone da Todi e via Sant’Antonio da Padova. Enormi buche che hanno costretto i vigili a posizionare la loro auto al centro della carreggiata per evitare ad automobilisti e centauri di caderci dentro. A trasformare l’emergenza in un problema cronico la totale assenza di una ditta per la manutenzione stradale nel municipio.

Dallo scorso 31 dicembre, infatti, quando è scaduto l’appalto nessuno è stato incaricato a provvedere agli interventi di emergenza sul manto stradale. E così ogni qualvolta si apre una buca in una strada del municipio anziché tapparla con il bitume, i vigli sono costretti a sorvegliarla 24 ore su 24 con uno spreco immane di uomini e mezzi che potrebbero essere destinati ad altre attività di mobilità sul territorio. Questi agenti potrebbero essere destinati all’uscita delle scuole, al controllo del traffico e delle doppie file, al contrasto del commercio illegale, e invece devono passare le loro 6 ore di servizio ad impedire che qualcuno si faccia male cadendo nelle voragini in questione.

Non solo, facendo un rapido calcolo si intuisce che destinando 5 pattuglie e 10 uomini a questo tipo di servizio, rimangono a disposizione sul territorio solo altri 10 caschi bianchi. Il III Municipio, infatti, può contare su circa 230 agenti e di questi 80 destinati al controllo delle strade. Considerando che i 4 turni sono da 6 ore e che quindi per ogni fascia oraria sono impegnati 20 vigili, il conto è presto fatto: metà degli agenti della polizia locale in questo momento è impegnata a scortare le buche del territorio.

Per provare a risolvere il problema durante il Consiglio municipale di oggi il consigliere di opposizione Cristiano Bonelli ha proposto di interrompere la seduta e di andare ad acquistare a spese proprie delle sacchette di asfalto per ricoprire le buche e liberare così gli agenti dal presidio delle voragini. Una scelta lodevole ma di difficile realizzazione per i soliti problemi di responsabilità penale che proprio qualche mese fa avevano bloccato alcuni vigili volenterosi che allo stesso modo si erano adoperati per ricoprire il dissesto del manto stradale.

Incredibilmente non resta altro da fare che impiegare i caschi bianchi come sentinelle alle buche delle vie del Municipio, con la speranza che la pioggia annunciata per il prossimo weekend non complichi la situazione già estremamente critica.
Giovedì 16 Febbraio 2017 - Ultimo aggiornamento: 17:01

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4 di 4 commenti presenti
2017-03-03 14:50:04
Ho guidato uno scooter elettrico per 6 anni. Adesso, grazie alla Raggi, o meglio, al suo garantista/comico grillino, sono tornato all'auto diesel. Sì perchè guidare lo scooter a Roma e Provincia non è più possibile: nel mio percorso abituale casa-lavoro ci sono ormai 10 (dieci!) buche profonde dai 5 ai DIECI centimetri! Ho spaccato una ruota dello scooter tre mesi fa, da allora non lo uso più. Ora sto riversando tonnellate di smog, fumi, microparticolato e zolfo nell'atmosfera. Ma tanto mica li respiro solo io: li respirano anche la Raggi e tutta la sua giunta, e anche il presidente della Provincia, e anche il Presidente del Consiglio (visto che il problema è anche a livello nazionale), quindi il cancro potrebbe venire anche loro.
2017-02-27 15:16:15
Ma al Comune qualche domanda non se la fanno?
2017-02-17 07:35:59
Vado in motorino/moto da 30 anni, pagandone le conseguenze in termini di incidenti, dolori alla schiena, freddo d'inverno e fuoco l'estate. Ci sono principalmente diversi motivi che formano le buche, di cui roma è piena: 1-non esiste un piano di rifacimento dell'asfalto per usura. Il problema strade a Roma invece sorge solo quando si aprono le buche. Invece l'asfalto andrebbe rifatto comunque a cadenza regolare perchè come tutte le cose si usura, diventando più liscio e quindi fornendo meno attrito alle ruote proprio quando è più necessario: in curva e in frenata. Molti incidenti sarebbero evitabili con un buon asfalto drenante che, oltre a durare molto di più, diminuisce lo spazio di frenata e fornisce migliore tenuta di strada sopratutto in curva e sul bagnato. Asfalto drenante quasi mai usato sulle nostre strade. 2-la prima causa di deterioramento del manto stradale sono le tracce aperte per intervenire nel sottosuolo, principalmente per posare centinaia di metri di cavi o tubi. Anche riasfaltando con cura, tempo un anno o due, la traccia inizia ad aprirsi a testimonianza che il metodo usato per richiudere non funziona. E pur essendo lampante che non funziona, nessuno si è mai preso la briga di intervenire. Quindi bisognerebbe almeno obbligare le aziende che scavano ad intervenire sui danni provocati dallo scavo per almeno 10 anni. Solo così troverebbero un modo per non provocare lo sfaldamento del manto dopo poco tempo. 3-la seconda causa dello sfacelo a cui stiamo assistendo sono le buche preesistenti. Ma mano che una strada inizia a cedere si rattoppa alla meno peggio. Quando piove salta tutto. Quindi oltre a nuovi tratti che si rovinano, si riaprono tutti i precedenti. Anche un bambino capirebbe che è un modo di fare allucinante, eppure è la prassi a roma. 4- Anche l'asfalto ha bisogno di qualche attenzione per durare a lungo, eppure a roma viene posato spesso nei periodi sbagliati. Rifare una strada in inverno vuol dire buttare soldi: il manto va posato in estate, col caldo! Solo così indurisce bene sul sottostante in calcestruzzo e solo così si è certi che la sua durata si estenda il più possibile nel tempo. Nonostante ciò a roma le strade si rifanno principalmente in inverno, a furor di popolo dopo che le prime piogge hanno devastato ogni via. 5-viene posato asfalto di qualità scadente. Il migliore come qualità e come durata è quello drenante: si riconosce subito, è nerissimo e formato interamente da particelle molto grosse che si saldano molto bene tra di loro offrendo tutte le qualità che un buon asfalto dovrebbe garantire, prima tra tutte l'immediato deflusso dell'acqua verso l'esterno della sede stradale. Per risparmiare a Roma viene invece posato un asfaltino finissimo, si riconosce perchè non si notano particelle grosse ed è estremamente uniforme, quindi trattiene l'acqua in superficie e la alza al cielo non appena passa una macchina. In genere di colore grigio, osservato di sera quando piove o ha appena piovuto riflette le luci dei lampioni e dei semafori. E più le riflette più la sua qualità è infima. Se è addirittura lucido vuol dire che è completamente usurato e passandoci sopra quando piove causa sbandate e testa-coda, sopratutto in curva, e frenate lunghissime che provocano tamponamenti. 6-Quando la strada inizia a sfaldarsi c'è un ottimo sistema che può fermare lo sbriciolamento: una resina speciale che Salda e tiene assieme l'asfalto che si sta sfaldando o che è già saltato via. Era stato adottato dal Comune di Roma parecchi anni fa, con tanto di servizi trionfali sui giornali e sul TGRegione. Questo sistema purtroppo aveva una grossa pecca: era efficacissimo! Per questo senza dare troppo nell'occhio è stato abbandonato. D'altronde se le strade non si rovinano per bene chi ci guadagnerebbe a dare appalti per rifarle, in modo pessimo come abbiamo visto?
2017-02-16 18:54:12
Siamo alla follia, non solo Roma è un colabrodoma si spende per non fare nulla. Tempo fa ho segnalato allo 060606 numero del comune di Roma delle pericose buche nella via dove abito, dopo qualche tempo ne hanno tappate in malomodo solo alcune , tutte abbondantemente sottolivello. Oggi a distanza di pochi mesi le buche tappate sono peggio di prima e quelle non tappate sono divenute voragini. Sarei curioso di sapere quanto è stato pagato quel pessimo intervento e se c'è un tecnico del comune incaricato al controllo dei lavori eseguiti. perchè se così è andrebbe licenziato in tronco per non saper fare il proprio lavoro.
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