Roma, Morassut pronto a sfidare Giachetti alle primarie Pd

di Fabio Rossi

La decisione ufficiale la comunicherà lunedì, con una conferenza stampa. Ma Roberto Morassut, parlamentare Pd ed ex assessore capitolino all'urbanistica nelle giunte guidate da Walter Veltroni, è pronto a sfidare Roberto Giachetti nelle primarie del centrosinistra del 6 marzo, per scegliere chi si sobbarcherà il difficile compito di riconquistare il Campidoglio dopo la turbolenta fine dell'amministrazione di Ignazio Marino. La candidatura di Morassut è importante per tutto il partito, in quanto serve ad innalzare il profilo della consultazione, allargando il campo e recuperando pezzi di elettorato dem che altrimenti rischierebbero di restar lontani dai gazebo (e probabilmente anche dai seggi elettorali di giugno). L'ipotesi più temuta nel Pd è infatti un possibile flop delle primarie che, oltre a gettare ombre sinistre sulle urne, potrebbe spingere l'ex sindaco a scendere in campo alla testa di una coalizione di sinistra - della quale farebbero parte la sua lista civica e, verosimilmente, anche Sel - «che avrebbe come effetto immediato quello di farci perdere al primo turno», ragionano i democrat della Capitale.

I NOMI

Oltre a Giachetti e Morassut, per ora delle primarie faranno parte anche l'ex senatore Stefano Pedica, il sottosegretario alla Difesa Domenico Rossi (Centro democratico), a cui lunedì si aggiungerà un candidato scelto dai Verdi. I nodi da sciogliere sono quelli legati alla possibile partecipazione di Massimo Bray, sul quale continua il pressing delle componenti bersaniane ed ex dalemiane del Pd, e dell'ex assessore capitolino all'ambiente Estella Marino, scelta preferita dalle delegazioni di base che si sono riunite giovedì sera al circolo “ribelle” di Donna Olimpia. Il quadro sarà chiaro nei primi giorni della settimana, ma la sensazione è che la discesa in campo di Morassut possa frenare gli altri esponenti dem. Nel caso della Marino, più possibilista sull'eventuale candidatura, potrebbero pesare le regole del Pd romano, orientato a vietare la corsa al consiglio comunale per chi si mette in gioco nelle primarie.

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Sabato 30 Gennaio 2016 - Ultimo aggiornamento: 31-01-2016 12:32

© RIPRODUZIONE RISERVATA
COMMENTA LA NOTIZIA
4 di 4 commenti presenti
2016-01-30 10:20:31
E questo dà dove spunta?
2016-01-30 12:19:45
E' uno dei tanti ......!!!!
2016-01-30 15:36:36
I nomi dovrebbero riguardare più le capacità e le esperienze anzichè far prevalere la fedeltà alla militanza politica. In questo momento a Roma è indispensabile un sindaco e una giunta di capacità eccezionali e senza sconti visto com'è ridotta la capitale per colpa di tutta la classe politica, senza differenza fra i partiti. Chi ha governato fino ad oggi, destra o sinistra, lo ha fatto malissimo e l'opposizione alternatasi di destra o di sinistra si è comportata ugualmente. I nomi che circolano, sicuramente di persone valide, non mi sembra però siano quelli adatti per risolvere lo sfascio e l'abbandono più completi che viviamo. Non solo. Occorre tornare al rispetto di questa città visto ciò che rappresenta nel mondo e a quello dei suoi cittadini. Roma non deve essere più solo un feudo da conquistare. con la bandierina di questo o quel partito.
2016-01-30 16:25:23
..dei troppi...
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