Roma, la commissione antimafia in missione a Ostia

La commissione parlamentare antimafia torna in missione a Ostia per approfondire lo stato di salute del territorio. Il litorale di Roma, funestato negli ultimi tempi da diversi episodi di violenza, finisce al centro di una audizione durate diverse ore, durante la quale sono stati ascoltati: il prefetto di Roma Paola Basilone con i vertici delle forze dell'ordine, il procuratore Michele Prestipino della Direzione Distrettuale Antimafia e la neo presidente del municipio Giuliana Di Pillo. 

 
 


«Si conferma che la situazione è seria, grave. Certamente non ci potrà essere nessuno più che nega che ci sono le mafie - il resoconto di Bindi - . Lo Stato c'è in maniera forte, ce ne era troppo poco fino a qualche tempo fa». Ostia, ovvero il X municipio di Roma, da pochissimo è uscito da un periodo di commissariamento per infiltrazioni criminali. Ma proprio alla vigilia delle elezioni del nuovo presidente e del nuovo consiglio del municipio, comincia un'escalation di violenza: dall'aggressione di un giornalista da parte di Roberto Spada fino agli spari che hanno centrato la porta di Silvano Spada, un altro esponente della famiglia, passando per due gambizzati. 

Da allora si sono susseguiti anche i blitz delle forze dell'ordine, con arresti e perquisizioni. L'ultima operazione dei carabinieri stanotte ha portato a tre arrestati, 115 identificati, perquisizioni e 50 veicoli controllati. Bindi chiarisce che Ostia «non è un territorio mafioso perchè ci sono centinaia di migliaia persone per bene ma le mafie ci sono» e «si comportano come le mafie: occupano il territorio, usano violenza e sanno riversare attraverso relazioni il loro denaro e il loro potere nella vita economica e sociale del territorio. Una guerra tra clan? Si è rotto un equilibrio e quando si rompono gli equilibri può verificarsi una redistribuzione del potere come non è da escludersi che possano affacciarsi anche altre organizzazioni», risponde la presidente della commissione. In audizione insieme alla minisindaca Di Pillo anche la direttrice del municipio, Cinzia Esposito, minacciata di morte.

Di Pillo la definisce «un caterpillar», lei invece preferisce non parlare. Tra gli attestati di solidarietà ricevuti anche quello della sindaca Virginia Raggi che ha twittato: «Fuori la mafia da Roma». E Bindi nel suo intervento allarga il campo anche alla Capitale, commentando la sentenza di primo grado sul 'Mondo di Mezzò: «Aspettiamo l'appello. Noi riteniamo che a Roma ci siano molte mafie, che tra loro hanno fatto un patto di non belligeranza, tanto tempo fa con una sorta di benedizione della banda della Magliana, che non a caso era anche la cassa di Carminati, riferimento di Mafia Capitale».

Il prefetto Basilone spiega che il massiccio impiego delle forze dell'ordine negli ultimi tempi nel X municipio non potrà essere mantenuto perché non si possono distogliere uomini dal resto di Roma, ma «l'attenzione non deve calare - promette - rivedremo il controllo coordinato, più intelligente, mirato e georeferenziato sui reati». Stefano Esposito (Pd), componente della commissione punta i riflettori sul Piano Urbano degli arenili elaborato sotto il commissario Domenico Vulpiani e presentato di recente insieme alla sindaca Virginia Raggi: «Sembra che alcuni elementi contenuti nel Pua vadano in direzione opposta alla apertura del mercato con una gara, al superamento degli attuali gestori».«C'è tutto il tempo affinché il Pua venga corretto per raggiungere gli obettivi dell'apertura al mercato», gli fa eco Bindi.
Martedì 5 Dicembre 2017 - Ultimo aggiornamento: 06-12-2017 07:55

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5 di 10 commenti presenti
2017-12-06 14:55:16
Per fortuna che Virginia Raggi che ha twittato: «Fuori la mafia da Roma». Ordine perentorio!!!!
2017-12-06 07:50:52
se ne sono accorti adesso che ad Ostia c'e' la Mafia??? non si vergognano nemmeno un po' ad ammetterlo?
2017-12-05 19:58:38
A Ostia c'è, una lingua di mare che lega attraverso lo stesso bagnasciuga il mare laziale con quello pontino e meridione d'italia dove per la scelta delle varie mafie e mafiosi c'è solo l'imbarazzo delle scelte a cominciare da chi ci gestisce il,potere sia politico che amministrativo delle stesse Istituzioni dcove, questo mnion è,lo scrivente a dirloi ma a leggerlo che in italia ci sonoi pezzi delle istrituzioni legiskatrive che addirittura hanno rinunciato a fare il proprio dovere commettendo il reato di omissioni di atti di Ufficio essendo questi personaggi della magistratura e della stessa polizia da quello che la stessa stampa ha denunciato attraverso i suoi notiziari giornalistici nicola guastamacchia 5/12/2017
2017-12-05 19:58:27
Stanno scoprendo adesso l'acqua calda !!!!
2017-12-05 19:40:54
Le belle parole, direi più precisamente le ovvietà, dette dalla Bindi le abbiamo già sentite tante di quelle volte che ormai non ci fanno più effetto. Quello che ci aspetta dalla Bindi è un forte richiamo a quelle autorità che sono pagate per garantire la sicurezza e il controllo del territorio. Nessuno nomina mai prefetto, capo della polizia, ministro degli interni e compagnia cantando. Se una troupe di striscia la notizia individua spacciatori, ladri, mafiosi e delinquenti di ogni risma, come mai le autorità competenti sono così inattive e non fanno niente? Sono troppo impegnate a fare le scorte ai politici? Il controllo del territorio e ormai una utopia. Senza il controllo, mafia, spacciatori e delinquenti di ogni risma la fanno da padroni. Non mi spiego come sarà possibile rilanciare economicamente il Paese se non se ne controlla il territorio. Mi meraviglia sempre come i turisti decidano di venire ancora iN Italia. Quello che è incomprensibile e’ il perché dell’inefficenza e del mancato intervento di chi è preposto alle forze dell’ordine in merito a situazioni che sono sotto gli occchi di tutti. Siamo proprio un bel Paese. L’Italia è sempre pronta a inviare migliaia di militari all’estero, e non si preoccupa di ciò che succede a casa propria.
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