Roma, ciclista muore sul lungotevere travolto da un'auto

di Marco De Risi
Travolto e ucciso da due auto: un ciclista è morto martedì sera sul lungotevere Flaminio nei pressi del Foro Italico. Ancora non si conosce con esattezza la dinamica dell’incidente, i vigili urbani intervenuti hanno effettuato rilievi e ascoltato i testimoni per ricostruire l’accaduto. Il ciclista è stato investito da due macchine, non si sa per quale ragione: un conducente potrebbe non averlo visto e l'altra auto potrebbe averlo investito di conseguenza. Fatto sta che nell’urto con le auto, l’uomo che era in sella alla bicicletta, è stato scaraventato sull’asfalto ed è morto sul corpo. 
 
 

Il ciclista, un ragazzo canadese di 22 anni, è morto sul colpo. Ancora da chiarire la dinamica dell'incidente. Sul posto per i rilievi la polizia locale. I conducenti delle macchine, un 70enne e un 53enne, sono stati portati in ospedale per gli accertamenti di rito sull'assunzione di alcol e droga.

Di certo il ciclista stava percorrendo il lungotevere in direzione del Foro Italico. Su quel tratto di lungotevere le macchine la sera vanno veloci e questo, unito forse a una visibilità scarsa, potrebbe essere stata una delle cause dell’incidente. Il buio e la poca illuminazione a sera, rende ancora più pericolosa quella strada per chi va sulle due ruote.

Sempre più a rischio le strade di Roma per i ciclisti, tra buche e radici che affiorano e deformano il manto stradale. Gli incidenti sono all’ordine del giorno. Alcuni mortali. 

I PRECEDENTI
Un ciclista, a ottobre dello scorso anno, è stato travolto e ucciso da un’auto in via Pian due Torri, alla Magliana. La vittima, un 47enne romano, stava percorrendo la pista ciclabile sul lungotevere della Magliana all’altezza di via Pian due Torri. A colpirlo è stato un camion dei rifiuti. E ancora prima un ciclista di circa 60 anni era morto dopo essere stato investito da un’auto all’Eur. L’incidente si era verificato in via Levi, in direzione Roma. Il ciclista era stato travolto da un’Alfa 156.
Mercoledì 22 Novembre 2017 - Ultimo aggiornamento: 19:50

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5 di 20 commenti presenti
2017-11-22 18:18:23
Pensava di essere in Canada poveretto. La sera le macchine vanno veloci, le radici degli alberi e le buche, chiuso il discorso.
2017-11-22 13:12:08
non vedo lampadine o catarifrangenti su quella bicicletta
2017-11-22 12:59:39
io vorrei sapere se il ciclista aveva il casco (non obbligatorio), il giubbino riflettente (non obbligatorio) e le luci obbligatorie. Se sì allora al 99% è colpa degli automobilisti. Se no la cosa fa meditare un po' e forse è il caso che i ciclisti imparino a farsi vedere e a proteggersi.
2017-11-22 14:37:20
I ciclisti, così come gli automobilisti, sono tenuti al rispetto 1) di quanto prevede il codice della strada e 2) degli altri utenti della strada alla guida di qualsivoglia veicolo o pedoni. Ogni elemento aggiuntivo (giubbini, caschi etc) rientra nelle scelte e nelle possibilità del singolo utente e non ha alcuna rilevanza nell'accertamento delle responsabilità dell'incidente. Se le disposizioni del codice vengono osservate, sta a chi guida fare attenzione al traffico circostante onde non arrecare danni al prossimo, in misura tanto maggiore quanto è veloce e pesante (e dunque potenzialmente letale) il veicolo che si conduce.
2017-11-22 11:39:00
Dare la colpa a qualche ciclista indisciplinato in una in città in cui le auto vanno a 100 all'ora ed ignorano anche le strisce bianche e tute le regole di una guida responsabile è folle. Provate ad andare sull'Appia Antica la domenica, anche se col casco e poi mi raccontate.
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