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Roma
Rifiuti: niente discarica a Corcolle
Il prefetto si dimette da commissarioPecoraro, favorevole all'ipotesi, nominato a settembre da Berlusconi. Incarico a Sottile. Alemanno: ora valutare tutti i siti |


ROMA - L'ipotesi della discarica vicino a Villa Adriana a Tivoli è archiviata, ma lo scontro provoca intanto le dimissioni del prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro,da commissario straordinario per l'emergenza ai rifiuti nella capitale.
Archiviata ipotesi Corcolle. «Direi di sì». Così il ministro dell'Ambiente Corrado Clini, lasciando palazzo Chigi, risponde a chi gli domanda se si possa considerare archiviata l'ipotesi della discarica di Corcolle. «La valutazione che avevamo già anticipato, così come quella del ministero per i Beni culturali, è stata accolta dal Cdm», ha aggiunto.
«Mi sono dimesso perché il presidente del Consiglio scelga in piena libertà», aveva detto in precedenza Pecoraro in un comunicato del governo in cui si dice che il Consiglio dei ministri «considerando l'estrema urgenza di procedere all'individuazione del sito della discarica necessaria a dare soluzione al problema della gestione del ciclo integrato dei rifiuti della Capitale, ha deciso di conferire l'incarico al Prefetto Goffredo Sottile». A chi gli chiedeva un commento su cosa succederà in seguito alle sue dimissioni, Pecoraro ha risposto: «Chiedetelo al presidente del Consiglio».
Alemanno. «Voglio fare un atto di riconoscimento al lavoro svolto dal prefetto Pecoraro alla sua linearità di comportamento. Ha portato avanti un'istruttoria molto forte anche se la proposta finale a mio avviso non era condivisibile. Il nuovo commissario avrà il compito di trovare una soluzione realmente sostenibile», ha detto il sindaco di Roma Gianni Alemanno. «Vanno fatte nuove valutazioni su tutti i siti, sono convinto che si riuscirà a trovare una soluzione che sia più sostenibile di Corcolle. Da Parte nostra - ha assicurato - ci sarà massima collaborazione».
«Tutti devono essere consapevoli che quella di Roma è una realtà particolare, non si può pensare che una discarica debba essere necessariamente collocata entro i confini del nostro comune», ha aggiunto Alemanno. «Credo che il compito del nuovo commissario sia quello di fare un reset rispetto a tutti i siti proposti e, in tempi brevissimi, fare una proposta», ha poi osservato il sindaco. Quanto al pericolo che torni l'ipotesi Monte Carnevale, un sito vicino all'attuale discarica Malagrotta, Alemanno ha detto: «Temo tutto, ma credo ci siano soluzioni più compatibili di quelle finora proposte».
Polverini: ora Comune e Province si assumano responsabiità. «Siccome la prima battuta d'arresto l'abbiamo avuta su una presa di posizione della Provincia e in questi giorni l'attività del sindaco sicuramente non ha aiutato l'azione del prefetto-commissario, credo sia arrivato il momento che le due istituzioni si assumano le proprie responsabilità. La Regione ha messo in campo un piano per i rifiuti, darà indicazioni ai Comuni e alle Province sull'atteggiamento da assumere», ha detto la presidente della Regione Lazio, Renata Polverini. «Quanto è accaduto nella giornata di ieri per un Paese civile è assolutamente vergognoso, con gli attacchi che sono arrivati da ogni parte nei confronti di un uomo dello Stato che ha cercato semplicemente di mettere a disposizione il proprio impegno per tentare di risolvere un problema complesso che questa città si trascina ormai credo da decenni», ha aggiunto.
Lettera a Monti. «Gli esiti dell'odierno Consiglio dei Ministri aprono scenari imprevisti, e per certi versi preoccupanti», scrive Polverini in una lettera inviata a Monti. «Non è certo necessario ricordare la lunga sequela di omissioni e rinvii che nella complessa vicenda del trattamento dei rifiuti della Capitale siamo costretti ad annoverare. (..) Gli sviluppi odierni aprono una fase nuova in cui la Regione Lazio si vede costretta ad attendere le decisioni degli organi preposti, richiamando Roma Capitale, la Provincia di Roma e i Ministeri interessati al preciso svolgimento delle funzioni a ciascuno assegnate dalla Costituzione e dalla legge, avendo l'Amministrazione Regionale fino a oggi adempiuto, sempre nello spirito di leale collaborazione che deve contraddistinguere i rapporti tra pubbliche istituzioni, a quanto di propria competenza».
La situazione è precipitata ieri pomeriggio. Il ministro dei Beni culturali, Lorenzo Ornaghi, contrario alla discarica, è andato a Villa Adriana. Quella visita sottolineava anche con un’immagine forte il suo dissenso sulla scelta del prefetto per l’area dove realizzare la discarica provvisoria. Pecoraro a quel punto ha capito, gli hanno fatto sapere che anche altri ministri (non solo Clini) sono contrari e dunque ha tratto le conseguenze.
Pecoraro, era stato nominato commissario per l’emergenza rifiuti di Roma a settembre dal Governo Berlusconi e riconfermato a dicembre dal governo Monti. Ora serve una scelta alternativa, anche perché il presidente della Regione, Renata Polverini, ha già detto in passato che lei non firmerà un’altra proroga alla discarica di Malagrotta, che entro il 30 giugno deve essere chiusa.
Pecoraro aveva tentato di resistere alle proteste ma anche alla politica che l’ha lasciato solo: Polverini lo ha sostenuto fino all’ultimo, ma il sindaco Gianni Alemanno aveva fatto sapere: «Sono contrario a Corcolle, il prefetto deve convincerci». Tanto che ieri il presidente della Provincia, Nicola Zingaretti, ha usato toni insolitamente aspri: «Anch’io sono contrario a Corcolle, ma mi fa schifo chi non ha saputo scegliere e oggi scarica il prefetto».
E poi c’è la rivolta del mondo della cultura per la vicinanza a Villa Adriana. Pecoraro ripeteva anche ieri: «Monti conosce bene tutti i dati. E a rassicurarlo c’è stato anche il parere del Dagl, il dipartimento affari legislativi e giuridici del governo, che confermano la correttezza del mio operato. Ricordiamoci sempre che c’è una autostrada fra la discarica, che sarà interrata, e Villa Adriana. Bisogna conoscere bene le carte. Verificare sulle mappe e visitando i luoghi come è realmente la situazione. Più volte ho parlato con persone scandalizzate per la presunta discarica a Villa Adriana, poi quando spiegavo loro la reale distanza cambiavano idea». E ai ministri aveva inviato le slide in cui si vede una mappa, l’area della discarica a 2.400 metri dall’entrata di Villa Adriana, a 1.000 dall’area di rispetto.
L'Idv: volano stracci tra Polverini e Alemanno. «Le dimissioni del prefetto Pecoraro da commissario per l'emergenza rifiuti segnano il crollo del sistema di paraventi che Comune e Regione hanno costruito per mascherare la loro inadeguatezza. Alemanno e Polverini, tra i quali ricominciano a volare gli stracci, continuano a sfuggire alle loro responsabilità ed ai compiti previsti dal loro ruolo e per i quali i cittadini li hanno votati.» Lo dichiara in una nota il capogruppo e segretario regionale dell'Italia dei valori, Vincenzo Maruccio.
I verdi: ora via Polverini. «La scelta del governo di fermare lo scempio di un patrimonio unico dal punto di vista ambientale, storico e archeologico come quello di Villa Adriana è una buona notizia che ci auguriamo sia confermata. Ora però dopo le dimissioni del Prefetto Pecoraro è giunto il momento che la Presidente della Regione Lazio Renata Polverini tragga le dovute conseguenze e si dimetta». Lo dichiara il Presidente dei Verdi Angelo Bonelli che aggiunge: «La vera responsabile per la scelta del sito di Corcolle, tra quelli per le discariche nel Lazio in un documento del 20 luglio 2011, è la Presidente Polverini: iI questa vicenda c'è una responsabilità politica gravissima della Polverini che per prima ha avallato questa scelta folle».
 Venerdì 25 Maggio 2012 - 11:00 Ultimo aggiornamento: -
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