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Roma

Regione Lazio, proteste dei lavoratori
ex Lsu: «Niente fondi per noi»

I lavoratori incontrano i rappresentanti dell'Assessorato al Lavoro

PER APPROFONDIRE taglazio, regione, nicola zingaretti, proteste

ROMA - «Piovono pietre sugli ex Lsu, vogliamo lavoro e reddito». Con questo striscione e bandiere dell'Unione sindacale di base (Usb) un centinaio di persone, guidate da alcuni sindaci del Reatino con fascia tricolore, stanno manifestando di fronte alla Regione Lazio per chiedere un incontro al governatore Nicola Zingaretti. La protesta riguarda la situazione degli ex Lavoratori socialmente utili.

«Si tratta di 1300 persone in tutto il Lazio che erano state assunte con accordi regionali - hanno spiegato i sindaci di Colli sul Velino Alberto Micanti, di Antrodoco Sandro Grassi e di Cittaducale Roberto Ermini -. La Regione però non eroga più le risorse, perchè si è in attesa di un chiarimento della Corte dei Conti sul corretto uso di quei fondi».

La conseguenza è che alcuni lavoratori non ricevono più la busta paga da gennaio, spiegano i manifestanti, mentre in altri casi i Comuni devono procedere con l'anticipazione di cassa «ma presto non potremo più farlo». In qualche caso, è stato spiegato, anche le liquidazioni per gli ex Lsu non sono state pagate. I lavoratori svolgono diversi compiti, da quelli nelle amministrazioni comunali al sostegno dei bambini, fino al recupero crediti.

«Si è svolto nel primo pomeriggio presso la sede della Regione Lazio in via Cristoforo Colombo l'incontro tra i rappresentanti dell'Assessorato al Lavoro e dell'Usb (Unione sindacale di base) per le problematiche relative alla situazione degli ex Lsu (lavoratori socialmente utili) - spiega in una nota la Regione Lazio - Presenti all'incontro una delegazione dei lavoratori e degli amministratori locali del reatino e frusinate. Una situazione ereditata dalla precedente Amministrazione e che riguarda circa 1.350 lavoratori nel Lazio e 350 nella Provincia di Rieti. La Regione Lazio, dopo aver ascoltato le richieste del sindacato, ha voluto esprimere solidarietà ai lavoratori. Vista la complessità della situazione l'Amministrazione regionale si impegna a riconvocare il tavolo con tutti gli assessorati competenti, i rappresentanti sindacali USB e i lavoratori successivamente al pronunciamento della Corte dei Conti sulla questione».

Giovedì 16 Maggio 2013 - 19:06
Ultimo aggiornamento: -
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