La Regione aumenta l'Irpef, per Roma una nuova stangata

di Mauro Evangelisti
​Lo scenario peggiore, che solitamente a Roma è quello più realistico, annuncia per il 2015 una aliquota Irpef altissima: sopra il 4,5%, risultato degli aumenti delle addizionali regionale (certa) e comunale (molto probabile). Ma anche il 2014 fa prevedere un acuirsi della pressione fiscale drammatico, con un’aliquota totale del 3,23%. Come è possibile? Perché i cittadini romani saranno investiti da una tempesta di tasse senza precedenti?



INCREMENTO

Partiamo da quanto è successo ieri in consiglio regionale. È stata varata la manovra della Regione. Il governatore Nicola Zingaretti ha deciso di aumentare l’aliquota Irpef regionale dello 0,6% nel 2014, di un ulteriore 1% nel 2015. Attualmente l’aliquota è dell’1,73%, tenendo conto che lo 0,5 serve a coprire il disavanzo della sanità che nel 2012 si è assestato attorno a 600 milioni. Perché Zingaretti aumenta le tasse? Quando ha presentato il bilancio, il presidente ha dato questa spiegazione: «Con la situazione ereditata è inevitabile. Molto hanno pesato anche i debiti fuori bilancio scoperti in questi mesi». Inoltre, utilizzando l’opportunità contenuta nel decreto 35 del governo Monti vengono pagati debiti della Regione alle imprese per 8 miliardi, ma lo Stato ha chiesto delle garanzie: ecco, allora l’aumento Irpef che Zingaretti considera un «sacrificio necessario». Molto differente il punto di vista dei sindacati: i leader di Cgil, Cisl e Uil hanno scritto una lettera preoccupata perché queste imposte colpiranno soprattutto i lavoratori dipendenti e gli hanno lanciato un appello perché desista. Dunque, primo tassello: una Regione indebitata, per pagare i creditori rimette le mani in tasca dei cittadini del Lazio. E di Roma.



IL PIANO

Per questi ultimi, però, gli effetti saranno ancora più dolorosi, perché - anche se non è stato inserito nel Milleproroghe e il sindaco Ignazio Marino ripete che non ci saranno aumenti - il piano per ritoccare al rialzo l’addizionale comunale Irpef è concreto. Cosa significa? Attualmente a Roma l’addizionale è dello 0,9%. Dunque: 0,9 comunale più 1,73 regionale nel 2013 eravamo al 2,63. Nel 2014 si aggiunge l’aumento regionale, e saliamo a 3,23. Già così è stangata. Poi però ci sono le grandi manovre per aumentare l’Irpef comunale a Roma di un altro 0,3. Morale: si arriverebbe già nel 2014 al 3,53. Teniamo conto che ogni anno i romani versano una parte dello 0,9 alla gestione commissariale, al pagamento del mega debito accumulato prima del 2008 (lo 0,5). Nel 2015 la Regione farà scattare un ulteriore aumento, di 1 punto. Questo fa comparire all’orizzonte il record dei record, molto poco gradito dai romani: 4,53%. Va anche detto che ieri in consiglio regionale è stato approvato un emendamento che prevede l’esenzione dall'aumento Irpef per i redditi inferiori a 15 mila euro annui e i redditi inferiori ai 50 mila euro per le famiglie con 3 figli. A tutto questo si sommeranno le nuove tasse previste in sostituzione dell’Imu, tenendo conto che Roma per due anni porterà i rifiuti fuori regione pagando 25 milioni di euro l’anno. Dunque, da una parte si aumentano le tasse, dall’altra si risolve l’emergenza rifiuti facendo piovere denaro su altre regioni.
Domenica 29 Dicembre 2013, 09:22 - Ultimo aggiornamento: 09:23
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5 di 13 commenti presenti
2013-12-29 09:52:00
La colpa è sempre del precedente... ..tutti hanno lo stesso alibi e le stesse soluzioni. Zingaretti, dopo essersi trastullato con l'inutile wi-fy ,adesso ci torchia! Geniale..
2013-12-29 11:23:00
Esenzione Esenzine per redditi al di sotto i 15.000,00 euro. I gioiellieri ringraziano.
2013-12-29 11:46:00
evasione la risposta è semplice...chi può evada....
2013-12-29 12:04:00
Il problema é tagliare gli sprechi e non aumentare le entrate!!! E' inutile aumentare le entrate se poi i soldi si sprecano in consulenze, contratti gonfiati per gli amici (es. gli affitti d'oro e/o nella sanità), stipendi - privilegi - auto blu - ecc., assunzioni clientelari, soldi alla politica ed alla "finta cultura" od attività similari, ....... la lista sarebbe infinita!!!!! Fino a quando non si chiuderanno i rubinetti degli sprechi e chi ruba /gestisce con dolo i soldi pubblici non và SUBITO in galera (i processi durano 9 anni e la prescrizione scade a7,5 anni es.: Penati con la sua corruzione) NON cambierà mai niente!!!!!!!!
2013-12-29 13:59:00
eh, caro zingaretti.......quanto mi scoccia che ti ho votato Esclusi i dirigenti interni, assunti gli esterni, anche senza un solo giorno di esperienza. Si annunciano ancora burrasche sulle nomine in Regione Lazio. Le infornate di nuovi funzionari proseguono: dal giorno dell’insediamento del presidente Nicola Zingaretti (stretto ora nella morsa delle polemiche tra sindacati sul piede di guerra e Movimento Cinque Stelle) si è arrivati in tutto a 38 incarichi (tra seconda fascia ed apicali). Secondo il sindacato dei dirigenti regionali, la Direr, l’operazione avrà un costo superiore ai 5 milioni di euro annui, ma soprattutto è stata condotta con metodologie di valutazione dei curricula discutibili. Da qui i vari ricorsi al Tar che la Direr ha presentato. Quesiti che l’ultima relazione della Corte dei Conti del Lazio pare avvalorare quando ha rilevato l’aumento continuo della spesa per il personale e disposto “l’applicazione della ‘sanzione’ del divieto di procedere ad assunzioni di personale a qualsiasi titolo e con qualsivoglia tipologia contrattuale”. In una Regione fallita già da 10 anni e demolita dagli scandali per i fondi ai partiti. da il Fatto quotidiano del 27-12-2013
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