Roma, «Vogliamo il tuo cane» e la prendono a bastonate: rapina choc a San Basilio

di Ilario Filippone

«Dacci il cane senza fiatare» e giù botte alla padrona, massacrata a calci e pugni in mezzo alla strada. E' accaduto la scorsa notte in via Furio Cicogna, nel quartiere di Ponte Mammolo. Due uomini armati di bastoni hanno accerchiato e massacrato una donna di 45 anni, fuggendo poi con il suo cane, un cucciolo di Labrador. L'aggressione sarebbe stata ripresa dalle videocamere di sorveglianza, ma le immagini sono gelosamente custodite dagli inquirenti. Sono stati attimi drammatici, la 45enne è stata ripetutamente colpita alla schiena. Quando si è alzata da terra, ha chiesto soccorso ai passanti. Barcollava ed era visibilmente sotto choc: «Aiuto – ripeteva – sono stata derubata». La caccia ai malviventi è scattata nell'immediato. Ascoltando attentamente il racconto della vittima, i carabinieri di San Basilio sono riusciti a tracciare l'identikit dei rapinatori. Sarebbero rumeni soliti aggirarsi in zona. Dopo aver preso a bastonate la donna, si sono dileguati con il cucciolo. Forse, pensavano di non essere riconosciuti. Appena li ha visti arrivare, lei avrebbe iniziato a urlare: «So chi siete, andate via o chiamo i carabinieri». Ieri, la malcapitata è rimasta barricata in casa: «La schiena mi fa ancora male – ha spiegato ad alcuni amici – spero che riescano a prenderli, erano furie e avevano un chiaro accento dell'est». I militari dell'Arma avrebbero già individuato i responsabili e restituito il Labrador alla sua padrona.
LE INDAGINI
Un rumeno sarebbe già finito in manette, ma l'inchiesta potrebbe aprire nuovi scenari. In queste ore, gli investigatori sono al lavoro per capirne di più, s'indaga per scoprire se dietro questi furti di animali ci siano traffici guidati dalle organizzazioni criminali dell'Est. Oggi, un cucciolo di Labrador con pedigree costa tra i mille e i 2mila euro, la metà al mercato nero. «Gli animali d'affezione – documenta l'ultimo rapporto di Zoomafia – rappresentano un grosso business, che attira gli appetiti di malavitosi, affaristi e imbroglioni. La moda del cucciolo di razza alimenta un traffico milionario. Per i Paesi dell'Est, si conferma un affare tra i più redditizi».
LA CRIMINALITÀ
Afferma una fonte bene informata: «La tratta stuzzica anche gli appetiti della mafia italiana». Nonostante l'epilogo sia stato diverso, un episodio simile a quello accaduto a San Basilio si è consumato la scorso novembre al Tufello.
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Martedì 19 Gennaio 2016 - Ultimo aggiornamento: 20-01-2016 08:59

© RIPRODUZIONE RISERVATA
COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 16 commenti presenti
2016-01-19 09:02:29
un pensiero per i colpevoli : coraggio resistete e soprattutto non abbiate paura ,tra poche ore sarete a casa !
2016-01-19 09:50:51
alfano, il ministrucolo dice che i reati sono diminuiti
2016-01-19 10:03:45
Risorse che abbiamo importato senza controllo
2016-01-19 10:03:56
Quando finirà questa storia? Chiudete le frontiere, stanno venendo tutti qui, e con Austria e Svizzera che le hanno già chiuse, finiremo allo sbando. Cosa si aspetta?
2016-01-19 10:52:40
Un nuovo reato far del male alle bestiole. Dei reati tradizionali erano stanchi si vede o il mercato è saturo. Che disgusto.
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