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Venerdì 24 Maggio
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Roma
Roma, protesta sotto casa di Priebke:
«Va a bere birra con i camerati»L'ex ufficiale è ai domiciliari a Boccea. La Comunità ebraica: «Non dimentichiamo il boia nazista». Pd: «Scongiurare il pericolo di fuga» |


ROMA - Lo vedono passeggiare, «fare shopping e bere birra con i camerati». L'ex ufficiale nazista Erich Priebke, ai domiciliari in un appartamento a Boccea, crea malumore fra i commercianti del quartiere anord di Roma mentre la comunità ebraica non dimentica il «Boia nazista». Questa mattina, alle 8, davanti casa di Priebke, c'erano giovani ebrei che hanno nel cuore i racconti dei nonni, adulti con ricordi ancora più vivi ad animare quella ferita che non potrà mai scomparire.
Priebke, 99 anni, è stato condannato all'ergastolo, per la strage delle fosse Ardeatine, dove oltre 300 romani vennero uccisi: nel suo sito online chiede di essere liberato e conclude l'appello con una frase: "Non mollare mai". Priebke proclama sul suo sito online dove parla di «prigionia» e «calvario». Nelle sezioni del sito le foto delle manifestazioni fatte in Germania a favore della sua liberazione: striscioni e anche furgoncini che pubblicizzano il suo sito. Nel 2011 le foto dell'ex ufficiale nazista a cena in un ristorante a Roma pochi giorni dopo la strage delle Fosse Ardeatine crearono molte polemiche.
Hanno manifestato mostrando lo striscione «Priebke Boia nazista, non ti dimentichiamo, non ti perdoniamo. Am Israel Hai» (il popolo di Israele vive, ndr), sono rimasti per circa quindici minuti davanti la casa dell'ex ufficiale nazista per ricordare che gli ebrei «non dimenticano e non perdonano».
Molti di loro sono anche preoccupati: «Il 15 agosto 1977 un altro criminale nazista, Herbert Kappler, fu fatto fuggire indisturbato - si legge in un volantino distribuito dai manifestanti - Loro malgrado, il popolo ebraico non è svanito nei forni crematori di Auschwitz o nelle fosse Ardeatine. Noi siamo qui, vivi a chiedere giustizia»
Le passeggiate di Priebke. Il gruppo ha manifestato anche lo sdegno per le libere uscite di Priebke, a passeggio per Roma «come un turista». I manifestanti, molti dei quali indossavano la kippah, hanno esposto anche un altro che recitava «Priebke assassino nazista, a passeggio come un turista. Vergogna».
«Priebke fa shopping e beve birre con i camerati». Vittorio Pavoncello, Consigliere Unione delle Comunità Ebraiche Italiane ha spiegato: «Priebke è un detenuto ai domiciliari libero di svolgere la vita che vuole, tra shopping e birre coi camerati. Ricordiamoci di Herbert Kappler, fatto scappare dall'ospedale del Celio, proprio un ferragosto di tanti anni fa».
Nessun momento di tensione con i militari che presidiano l'abitazione. «Siamo qui perché noi ebrei non dimentichiamo il male che Erich Priebke ha fatto al nostro popolo - c'era scritto in un volantino - Perché non dimentichiamo e non perdoniamo la malvagità, la brutalità e la violenza inaudita che i criminali, nazisti come Priebke, hanno inflitto ai nostri genitori, ai nostri nonni e bisnonni. Perché non dimentichiamo che Priebke ha personalmente torturato, ucciso, incaricato di uccidere e di torturare donne e uomini di ogni età e di ogni credo religioso. Perché sono passati 70 anni e le ferite non si sono rimarginate e non si rimargineranno mai».
«Vita da vacanziere per Priebke. «Non vogliamo e non possiamo accettare che un assassino, un nazista condannato all'ergastolo, possa girare indisturbato per le vie di Roma - si legge ancora nel volantino - Non possiamo tollerare che lo Stato italiano, il nostro Stato italiano, permetta ad un pluriomicida, assassino, di fare la vita di un vacanziere in pensione, scorrazzando indisturbato nella città, come un normale cittadino».
Pd: scongiurare il pericolo della fuga. «Nei giorni scorsi - dichiara Emanuele Fiano, responsabile sicurezza Pd - Priebke risulterebbe aver incontrato esponenti di una organizzazione di suoi sostenitori, probabilmente non italiani e quindi simpatizzanti con le gesta assassine di un boia per queste condannato nel nostro Paese. Chiederò sia al ministro dell'Interno e della Difesa di verificare se il comportamento del Priebke sia compatibile con gli obblighi previsti dalla condanna e anche la verifica delle condizioni di sorveglianza onde scongiurare ogni possibile pericolo di fuga che riporterebbe alla memoria l'infausta vicenda della fuga del comandante SS Kappler». «Bene hanno fatto gli esponenti della Comunità Ebraica a richiamare l'attenzione e la vigilanza delle istituzioni chiamate a vigilare sulla sua detenzione affinché non abbia a ripetersi un episodio grave come la fuga del comandante delle SS Kappler» il commento del consigliere del PD Capitolino Dario Nanni membro della commissione sicurezza del Comune di Roma.
Barbera (Prc): basta trattamenti di favore. «Non si capisce il motivo per cui tale personaggio, a differenza di tante altre persone detenute nelle sue stesse condizioni, possa godere di un trattamento così di favore, tanto da rendere, di fatto, nulla la pena a cui è stato giustamente condannato per i suoi orribili reati» il commento di Giovanni Barbera, membro del comitato politico romano del Prc-Federazione della Sinistra e presidente del Consiglio del Municipio Roma XVII.  Lunedì 13 Agosto 2012 - 10:55 Ultimo aggiornamento: -
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