Roma, marijuana "ad alta quota": piantagione in un giardino pensile di Casal Bruciato

È un vero e proprio giardino pensile con numerose piante di marijuana, quello scoperto dai carabinieri della stazione
Roma Prenestina sul tetto di uno stabile in via Tommaso Smith, zona Casal Bruciato. Ad esito di una mirata attività nel mondo degli stupefacenti del quartiere, i carabinieri sono riusciti a localizzare il condominio in questione, dove hanno rinvenuto, sulla terrazza del tetto, ben 186 piante di marijuana. Dalla fiorente piantagione si sarebbero potuti ricavati oltre 70 kg di stupefacente, da immettere nelle piazze di spaccio della Capitale. Oltre all'ingente quantità di droga, all'interno di un locale attiguo al terrazzo, i Carabinieri della Stazione Roma Prenestina hanno trovato e sequestrato anche attrezzi e fertilizzanti per la coltivazione e la manutenzione delle piante, nonché bilancini di precisione e strumenti per il taglio e il confezionamento in dosi. Le indagini dei Carabinieri proseguono al fine di identificare chi aveva realizzato e curava quel giardino pensile con la marijuana
Lunedì 17 Luglio 2017 - Ultimo aggiornamento: 14:48

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4 di 4 commenti presenti
2017-07-17 11:40:35
Ma quanto potrĂ  durare questa assurditĂ  fallimentare della marijuana proibita in Italia? Ovunque nel Mondo(USA compresi che hanno avviato la perdente guerra alle droghe leggere)stanno legalizzando e favorendo coltivazione personale, in Italia invece si preferisce il mercato nero per favorire le Mafie e complicare le cose.
2017-07-17 12:54:07
parole sante
2017-07-17 13:25:10
d'accordo su tutto tranne che negli Usa avviarono la guerra alle droghe leggere: in primo luogo avviarono la guerra alle cosiddette "droghe", tutte, senza alcuna distinzione, iniziarono con l'oppio per complicar la vita agli operai cinesi che gli scavavano il canale di Panama, poi contro gli spiriti per tormentare gl'immigrati italiani ma anche irlandesi, continuarono con la canapa per complicar la vita ai braccianti messicani, seguirono dopo pochi anni le misure contro la coca, abbastanza diffusa e reclamizzata, che operai e braccianti iniziavano a consumare per aumentare la produttivitĂ , non dimentichiamo le crociate piuttosto recenti contro il tabacco, i grassi e chissĂ  quante altre ancora. Le droghe leggere non esistono: come per gli altri prodotti dipende dalla quantitĂ  consumata.
2017-07-17 14:34:11
Sì, ok, non volevo fare una storia della "repressione" in USA, confesso di non aver approfondito troppo l'argomento. Mi riferivo solamente al fatto che gli USA sono stati, credo, i primi a fare campagne e leggi contro il consumo della marijuana e hanno portata avanti questa politica proibizionista per molti anni. Alla fine si sono accorti di aver sbagliato al 100% e hanno invertito rotta con ottimi risultati per tutti: consumatori e non. In Italia invece siamo ancora fermi al nulla. Se legalizzassero otterremo tutti risultati positivi, .grazie, ciao.
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