Roma, due giorni di permesso per curare il cane: il caso senza precedenti alla Sapienza

Una dipendente dell'università La Sapienza di Roma ha ottenuto due giorni di permesso retribuito per assistere il proprio cane che doveva subire un intervento chirurgico. La dipendente, con l'aiuto della Lega anti vivisezione (Lav), è riuscita a dimostrare che la cura dell'animale era un grave motivo personale e giustificava quindi il permesso. Il cane doveva essere operato per una paralisi alla laringe, e la padrona, una impiegata amministrativa single, non poteva delegare a nessuno l'assistenza. Così ha chiesto due giorni di permesso all'università per gravi motivi personali e famigliari.

L'ufficio del personale le ha chiesto di motivare meglio la richiesta, visto che non c'erano precedenti per l'assistenza di animali domestici. La donna si è rivolta allora alla Lav. Il presidente Gianluigi Felicetti e l'ufficio legale hanno rintracciato alcune sentenze della Cassazione che stabilivano che la mancata cura di un animale configura il reato di maltrattamenti. L'impiegata ha potuto sostenere così che, se non avesse assistito il suo cane, avrebbe commesso un reato. L'Università, ricevuto anche il certificato del veterinario, le ha concesso il permesso.

«Ora, con le dovute certificazioni medico-veterinarie, chi si troverà nella stessa situazione potrà citare questo importante precedente - ha dichiarato Felicetti -. Un altro significativo passo in avanti che prende atto di come gli animali non tenuti a fini di lucro o di produzione sono a tutti gli effetti componenti della famiglia. È un altro passo avanti verso un'organica riforma del Codice Civile che speriamo il prossimo Governo e il prossimo Parlamento avranno il coraggio di fare, approvando la nostra proposta di Legge ferma dal 2008».
Mercoledì 11 Ottobre 2017 - Ultimo aggiornamento: 12-10-2017 10:12

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5 di 29 commenti presenti
2017-10-12 17:00:40
ormai è tutta una barzelletta....siamo ridicoli......
2017-10-12 15:52:27
Anche questa volta ci sarà qualcuno che se la prenderà COI SINDACATI
2017-10-12 15:37:44
Visto che sono componenti della famiglia, perchè per loro IL VACCINO NON E' OBBLIGATORIO??? Nemmeno l'antirabbico, quando un cane morde un bambino è il bambino che si deve sottoporre al trattamento antirabbico...... siamo proprio una società animale
2017-10-12 15:35:33
Mi chiedo: ma questa dipendente dell'università COSA PUO' INSEGNARE AGLI STUDENTI? Che l'umanità non esiste esistono solo animali diversi? Mi auguro fortemente che non sia una docente perchè sarebbe MOLTO GRAVE
2017-10-12 15:32:51
Pensare che ci sono state lotte feroci per avere permessi per accudire i familiari ........ e guarda oggi come sono ridotte..... chi me lo avesse detto
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