Ossicodone, ecco la nuova droga che si compra con la ricetta: è allarme

di Elena Ceravolo
Sono le pillole a base di ossicodone la nuova “moda dello sballo”, importata dagli Stati Uniti, per giovani e giovanissimi di Roma e provincia. Un principio attivo utilizzato come potente antidolorifico, in particolare per pazienti oncologici, dietro necessaria prescrizione medica ma che, se usato illegalmente, può diventare uno stupefacente di una volta e mezza più forte dell'eroina. Marijuana e alcol possono poi amplificarne gli effetti.



Tre gli spacciatori di super-analgesici bloccati nell'ultimo mese, tutti nell'area nord est della Capitale. Segno, per gli investigatori dell'Arma impegnati sul caso, che proprio da quella zona potrebbe partire un approvvigionamento consistente. L'ultimo è stato fermato l'altra sera sulla strada che porta da Sant'Angelo Romano a Guidonia durante un normale controllo: in auto gli sono state trovate 28 pasticche a base di ossicodone detenute senza alcun titolo. «Le ho comprate» è stata la giustificazione, ma non aveva la necessaria prescrizione medica (né per sé, né per conto di altri). Per i carabinieri della compagnia di Tivoli, che già nelle settimane precedenti si erano imbattuti in altri due casi dello stesso tipo, erano “dosi” pronte il mercato dello sballo: per il giovane, 21 anni, è scattata la denuncia per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio.



LE INDAGINI

Un'idea su come si possa arrivare a mettere le mani illegalmente su quel tipo di pasticche gli investigatori dell'Arma, diretti dal capitano Andrea Cinus, hanno cominciato a farsela sulla scorta dei due episodi precedenti. Solo una decina di giorni fa un 24enne, nella zona di Collefiorito, è stato acciuffato subito dopo aver arraffato un ricettario in uno studio medico approfittando di un attimo di distrazione della segretaria. A casa aveva non solo 48 compresse a base di ossicodone, ma anche un secondo blocchetto per prescrizioni e alcuni timbri con intestazioni di diversi studi, sottoposti subito a sequestro per accertare se si tratta di proventi di altri furti o di false riproduzioni.



Un terzo caso era avvenuto a fine agosto, quando i militari hanno fermato un 23enne che aveva appena dato quattro pillole a uno dei suoi clienti abituali, mentre altre dieci sono state trovate in casa sua insieme a tre ricette. Questo tipo di spaccio, del resto, offre larghi margini di guadagno: una scatola da 28 compresse si può acquistare in farmacia a circa 15 euro, ma solo se si ha una ricetta medica, motivo per cui sul mercato dello spaccio i pusher arrivano a incassare tra i 30 e i 40 euro a pillola.
Domenica 20 Settembre 2015 - Ultimo aggiornamento: 16:20

COMMENTA LA NOTIZIA
4 di 4 commenti presenti
2015-09-20 14:31:11
CHI SI VUOLE suicidare se la prenda e arricchista il portafoglio di chi la vende
2015-09-20 13:17:55
Giovani ragazzi mentalmente "sfasati" perché non hanno più paura delle conseguenze della droga, ma piuttosto dell'isolamento dal gruppo a cui appartengono. La responsabilità va addebitata alle famiglie e alla scuola sia per l'esempio educativo, sia per l'istruzione ... ma questo è tutto un altro discorso che ormai ha troppi ideologici oppositori che pensano che la ragione appartenga a chi fa la voce grossa e che confondono la vera, sana e civile libertà d'avere uno scopo nella vita con la comoda scusa del "tutto va male e speranze non ce ne sono".
2015-09-20 11:05:01
quando l'informazione diventa "cultura" !! Spargiamo bene la notizia !!
2015-09-20 10:24:26
Se la gente vuole farsi male, ci riesce anche con l'aspirina.... Come si dice, chi è causa del suo male pianga se stesso. Ma a questa gente poi, quando va all'ospedale perché gli prende un coccolo e, devono essere fatte pagare tutte le spese sanitarie perché i già pochi e mail spesi soldi del SSN non possono essere sprecati per questi idioti.
QUICKMAP