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Roma
Nuova sede della Provincia
il caso arriva in ParlamentoPedica (Idv): il ministro risponda alla mia interrogazione |

 ROMA - Una «decisione assurda, in un periodo come questo, anche perché allora è inutile abolire le Province». A polemizzare sull’acquisto di maxi uffici da 67 mila metri quadrati nei nuovi grattacieli diCastellaccio tra l’Eur e il grande raccordo anulare, che costano 263 milioni a Palazzo Valentini, è Stefano Pedica. Il senatore Idv è stato uno dei primi a occuparsi della vicenda presentando, circa un mese e mezzo fa, un’interrogazione parlamentare al ministro dell’Economia. «Non ho ancora ricevuto risposte - commenta Pedica - di solito, in questi casi, non si risponde perché non si sa cosa dire».
Nell’interrogazione il senatore sottolinea che «la Provincia di Roma nel 2010 ha varato una manovra di bilancio da 597,83 milioni di euro e, malgrado una riduzione di 116 milioni, ancora vanta circa 880 milioni di euro di debiti». Non solo: «Il piano di acquisto della nuova sede della Provincia di Roma rischia di appesantire in maniera eccessiva i bilanci dello stesso ente». Inoltre si legge ancora nell’atto parlamentare «non sono chiari i motivi per cui la Provincia venda una parte del proprio patrimonio immobiliare e proceda all’acquisto di un’imponente struttura nella zona dell’Eur». Soprattutto «alla luce della profonda e allarmante crisi economica che richiede urgentemente al Paese tagli ai costi delle amministrazioni e della politica».
«A quanto risulta all’interrogante, il trasferimento non piace ai lavoratori, soprattutto in relazione alla posizione della nuova sede - scrive Pedica - sita in una zona già ampiamente compromessa per la congestione del traffico urbano, l’insufficienza dei mezzi di trasporto urbano e l’abuso edilizio che ha segnato gravemente il territorio».
Dal centrodestra, intanto, continuano gli affondi targati Pdl. «Zingaretti faccia chiarezza sugli sprechi della Provincia - sottolinea il consigliere comunale Federico Rocca - Quanto sta emergendo dagli organi di stampa, sembrerebbe un vero e proprio schiaffo alla trasparenza. La Provincia ha il dovere morale di spiegare questa vicenda, per rispetto dei cittadini e per correttezza».
«In un momento di crisi e di spending review, questa sembrerebbe essere la risposta più virtuosa dell’amministrazione guidata da Zingaretti - incalza Ugo Cassone - O queste forse sono le basi sulle quali la sinistra vorrebbe impostare un vero programma di sviluppo, di rinnovamento della città?» Critica anche l’associazione Codici: «I romani rischiano il posto di lavoro, sono in serie difficoltà economiche, i tagli previsti dalla spending review colpiscono su diversi fronti - dice il presidente Ivano Giacomelli - e la risposta della Provincia è acquistare beni immobili».
 Venerdì 13 Luglio 2012 - 09:48 Ultimo aggiornamento: -
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