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Roma

Multe a Roma, effetto crisi: calo del 20%
romani più disciplinati per paura

Quasi mezzo milione di verbali in meno sul 2012

di Luca Lippera

ROMA - La discesa continua. Il numero delle multe a Roma, con meno auto in giro, la crisi che si approfondisce e la gente molto più attenta a non buttare via soldi, scende per il terzo anno consecutivo. I verbali nel corso del 2012, secondo l’Ufficio Contravvenzioni del Comune, sono arrivati a quota 2.201.101 rispetto ai 2.688.070 del 2010.

Il calo complessivo si aggira attorno al 18 per cento e appare ancora più profondo se si considerano le sole infrazioni per le quali il cittadino è cosciente di non avere scampo: le violazioni ai varchi della Zona a traffico limitato - le telecamere sono implacabili - sono precipitate del 29 per cento in due anni. La medaglia della necessità fatta virtù, ha, sotto il profilo puramente statistico, ha un rovescio: anche gli incassi dell’amministrazione sono in regresso e non si tratta di spiccioli.

SEGNALI NEGATIVI
Già nel 2011 c’erano stati segnali, con una discesa del 6,4 per cento nel numero delle contravvenzioni rispetto all’anno prima. L’anno scorso il crollo: quasi mezzo milione di verbali in meno sul 2012. La tendenza, secondo dati ufficiosi, sta continuando, sempre più estrema, anche in questo inizio di 2013. «Chiaramente - dice il sindaco di Roma Gianni Alemanno - la crisi rende tutti più responsabili nell’utilizzo dei veicoli e nel rispetto del codice. Questi dati confermano che la sicurezza stradale dipende dai cittadini. Speriamo che le buone abitudini prese in questa fase vengano mantenute anche in futuro, quando le difficoltà economiche saranno meno profonde».

Le contravvenzioni a Roma restano comunque una valanga. Ma i dati della tabella a fianco parlano di una metamorfosi in corso. Guardate le infrazioni per l’ingresso nella Ztl: furono circa 760 mila nel 2010, sono scese a 596 mila nel 2011 e a quota 538 mila l’anno scorso. «Se la crisi incide sui comportamenti migliorandoli, il fatto non può che essere positivo - dice Carlo Butarelli, comandante della Polizia Municipale - Insieme alla sostanziale riduzione dei veicoli e alla maggiore attenzione dei cittadini, stiamo assistendo a un fatto importantissimo: la riduzione del numero degli incidenti, di quello dei morti e dei feriti. Una buona amministrazione, quando riesce ad assicurare ai cittadini più sicurezza e meno vittime, ovviamente non si preoccupa della diminuzione degli introiti da contravvenzioni».

MENO VERSAMENTI
La percentuale di verbali pagati, secondo l’Ufficio Contravvenzioni, diretto da Pasquale Pelusi, è stata attorno al 45 per cento nel 2011. Nel 2012 c’è stato un regresso al 39 per cento: un altro segnale che i romani stanno stringendo la cinghia. «Anche se il ragionamento - dicono nel palazzone di via Ostiense che gestisce le multe - può risultare improduttivo. Se c’è un motivo valido per fare ricorso, bene. Altrimenti rinviare il pagamento non ha molto senso, perché il verbale, prima o poi, arriva maggiorato di mora, interessi e sanzione».

STABILI I DIVIETI DI SOSTA
Il numero dei pagamenti, in termini assoluti, non tanto in percentuale, è sceso di circa 231 mila unità rispetto al 2012. Il Comune, a una media di 60 euro a verbale, ha visto ridurre gli incassi da contravvenzioni di circa 14 milioni di euro in due anni. Un’inezia rispetto al bilancio (entrate attorno ai 10 miliardi), niente se si pensa al guadagno sicurezza. Il calo più macroscopico è nelle multe degli ausiliari del traffico, precipitate dalle 536 mila del 2011 alle 371 mila dell’anno passato. Ma ci sono anche dati in controtendenza. Non scende granché, ad esempio, il numero delle infrazioni diverse dalla Ztl e dalla corsie preferenziali (divieti di sosta, doppie file e via dicendo). Evidentemente tanti - dove la telecamera non vede - restano determinati a sfidare la sorte.

Mercoledì 27 Marzo 2013 - 11:32
Ultimo aggiornamento: -
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