Maltempo, paura sui cieli di Roma: aereo di linea tenta tre volte l'atterraggio, i passeggeri terrorizzati pregano

di Sabrina Quartieri
Sconvolti, segnati dalla paura: non erano difficili da riconoscere, a Fiumicino, i volti di chi ha affrontato il volo 9U891 Air Moldova da Chisinau a Roma, atterrato con un'ora e un quarto di ritardo durante la quale i passeggeri sull'Airbus A319 investito dal maltempo se la sono vista brutta tra paurosi vuoti d'aria e ripetuti tentativi di atterraggio. Il bimotore è stato costretto più volte a riprendere quota e a circuitare dal Lago di Bolsena ad Anzio. Il volo doveva atterrare alle 14.25 ma ben presto si è capito che l'orario non sarebbe stato rispettato.

Una brutta esperienza per i 180 passeggeri, tra chi tornava a Roma per ricominciare a lavorare dopo aver fatto visita alle famiglie e chi, invece, aveva viaggiato per piacere in quel Paese dell’Europa dell’est ancora poco conosciuto.

La differenza in quella lunga ora di attesa nei cieli tempestosi sopra la Capitale l’hanno fatta le donne moldave, forti e piene di speranza, e le romane, ironiche sempre e comunque. Come la signora Eugenia, di Chisinau, che ha tenuto la mano a una giovane capitolina che tremava come una foglia per i vuoti d’aria che hanno scandito il tempo che non passava mai. E la signora Anna, che spiegava a tutti col sorriso che, visto che non era arrivata la sua ora, in qualche modo si sarebbe atterrato. E così è stato, dopo tre tentativi falliti, dopo che si era anche ipotizzato di dirottare il velivovo verso un altro scalo. Panico tra i passeggeri, tra grida di paura e sospiri interminabili. Qualcuno è stato sul punto di svenire mentre in molti si sono e rifugiati nella preghiera, in russo e rumeno, ripetendo il Padre nostro.
Domenica 5 Novembre 2017 - Ultimo aggiornamento: 07-11-2017 08:55

© RIPRODUZIONE RISERVATA

COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 9 commenti presenti
2017-11-07 00:49:10
I tentativi sono stati almeno 4, l'aereo era in procinto di andare in stallo, la visibilità praticamente nulla, la comunicazione inesistente e fuorviante (in approccio era stata comunicata "leggera pioggia su Roma"), i motori per molto tempo "a manetta". Possono avere tutte le procedure che vogliono, ma seppure non sia stata messa a rischio l'incolumità dei passeggeri (cosa comunque non vera), era del tutto inutile creare spavento fra i passeggeri, visto che comunque le condizioni meteo erano in rapido miglioramento e visto che anche altri voli hanno avuto problemi in quei minuti. Ritengo inqualificabile sia l'operato del pilota sia l'operato dei controllori di volo: carburante a sufficienza c'era per mettere in parcheggio gli aerei fino al termine della bufera, e le procedure pure (non mi dite che non sia possibile un problema a terra che renda improvvisamente necessaria la chiusura delle piste).Sarebbe infine interessante capire la capacità drenante delle piste e se quindi in quel momento era davvero sicuro atterrare. Io ritengo di no!
2017-11-06 12:48:37
Ripetendo il Padre nostro in russo e rumeno.menomale altrimenti non ce la facevano.Giornalismo a 5 stelle
2017-11-06 11:51:52
Il pilota e la torre di contrllo hanno giocato per ben tre volte con la vita degli 180 passeggeri. Idisastri aerei avvengono proprio cosi, quando ci si fissa testardamente che bisogna atterrare a tutti i costi a quell'orario e lo stesso aereoporto in programma, con gli improvvisi cambiamenti climatici questa vecchia procedura e' sbagliata,
2017-11-06 18:42:22
Non c'e' di peggio cha assistere a dichiarazioni penose di chi prende parola su un argomento che evidentemente non conosce. Il poter ripetere per tre volte ( massimo ) il tentativo di atterraggio dopo due "missed approach " fa perte di una procedura ben collaudata e sprescritta sua dall'ente Aeronautico americano FAA che da quello europeo EASA. La procedura viene seguita sia dal pilota che dalla torre di controllo e si svolge entro limiti di sicurezza altissimi oltre che essere monitorata e guidata da apparecchiature precisissime di assistenza alla navigazione. Va da se, che in condizioni di forte turbolenza i passeggeri possano avvertire disagi per repentine perdite di quota o variazioni di assetto. Ma tutto si svolge nella piu' assoluta sicurezza. I richiami annuali ai quali vengono chiamati i piloti hanno come obiettivo il continuo aggiornamento delle procedure di emergenza e quelle di atterraggio in situazioni di difficolta' meteo non sono le piu' difficili a fronteggiare.
2017-11-06 18:43:31
Se questa vecchia procedura e' sbagliata, attendiamo che lei ce ne suggerisca una nuova.
9
  • 5,5 mila
QUICKMAP