Roma, il dirigente regionale: «Virgilio da chiudere Perché la polizia non è intervenuta?»

di Camilla Mozzetti
«Il liceo Virgilio dovrebbe essere chiuso e gli studenti dovrebbero essere ridistribuiti su altre scuole». Usa il tono provocatorio, l'arma del paradosso, il direttore dell'Ufficio scolastico regionale del Lazio, Gildo De Angelis, per sintetizzare il clima che da mesi, o meglio da anni, si propaga nello storico istituto superiore di via Giulia, al centro di Roma e che è emerso con violenza durante l'ultima occupazione dove al posto dei dibattiti e degli incontri hanno vinto le feste a base di alcol e...
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Domenica 19 Novembre 2017 - Ultimo aggiornamento: 14:46

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COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 26 commenti presenti
2017-11-20 14:41:58
Ha ragione il dott. De Angelis. E' una situazione incancrenita da anni e anni di tolleranza e buonismo , sia all'interno che all'esterno della scuola.
2017-11-20 11:22:52
A sostegno del mio post precedente dove ipotizzo che la chiusura del Virgilio potrebbe essere voluta da chi intenda fare utilizzare lo storico palazzo per un'attività privata, ricordo che proprio un anno fa è stato ultimato il costosissimo parking multilivello di Via Giulia che, putacaso, è proprio adiacente al Liceo.
2017-11-19 17:31:19
Come al solito in Italia la colpa è della polizia invece che delle famiglie che evidentemente non sanno educare i propri figli...Pensiamo a quali critiche saremmo andati incontro se fosse intervenuta la Polizia a sgomberare questi viziatissimi figli di papà per lo piu' minorenni...Il ministro Minniti, e con lui i vari funzionari sul campo, sarebbero stati crocifissi...Povera Italia..
2017-11-19 16:06:01
Sarebbe pi√Ļ utile sapere perch√® la polizia non √® stata fatta intervenire.
2017-11-19 16:56:54
Forse sarebbe il caso di chiedere come mai le famiglie non siano andate a riprendere i loro figli a suon di ceffoni e bisognerebbe pure valutare come mai ancora oggi capiti che i ragazzi siano strumentalizzati, come nel '68, per portare avanti politiche che da tempo si sono dimostrate fallimentari.
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