Inquinamento, la qualità dell'aria a Roma misurata in tempo reale da Presadiretta

Ben Barratt insegna Scienze della qualità dell'aria al King's College di Londra, e con il suo zainetto e gps è in grado di misurare in tempo reale gli inquinanti nell'aria anche durante una passeggiata. Nella clip, tratta dal reportage di Presadiretta sul dieselgate, l'inviata Rebecca Samonà fa un giro con Barratt nelle strade di Roma e i risultati sulla rivelazione delle nanoparticelle e Black Carbon sono sorprendenti, soprattutto se si pensa che si tratta di particelle che le normali centraline non rilevano. 

Saranno infatti dedicate al «Dieselgate» e al sistema carcerario «Senza sbarre» le due nuove inchieste di «Presadiretta», il programma di Riccardo Iacona con la collaborazione di Cristina De Ritis, in onda domani alle 22 su Rai3. Il «Dieselgate» è lo scandalo che ha investito il colosso tedesco delle auto, la Volkswagen, che dagli Stati Uniti è arrivato come un terremoto nel cuore d'Europa. L'Europarlamento ha appena votato una modifica del regolamento che consente di alzare le emissioni degli ossidi di azoto, le polveri sottilissime emesse dai motori diesel. Come si inserisce questa contestata decisione nello scandalo Volkswagen? Ci sono state pressioni da parte delle case automobilistiche sulla decisione Europea? Le telecamere di Presadiretta hanno fatto un lungo viaggio tra Germania, Italia, Belgio e Norvegia, tra la preoccupazione per le potenziali ricadute occupazionali degli operai tedeschi della Volkswagen; i test in laboratorio sulle emissioni delle auto e i rischi per la salute; e il futuro della mobilità privata e le politiche di incentivo per le auto elettriche messe in campo dal Governo italiano.

«Senza sbarre» è invece un reportage dalla Norvegia, Paese che ha scelto una via estrema e unica al mondo di gestire la punizione per chi ha commesso un delitto. Le carceri sono infatti senza sbarre e i detenuti sono trattati nel rispetto della dignità che spetta a ogni essere umano. Solo il 20% di loro torna a delinquere, mentre in Italia la percentuale di recidivi arriva al 70%. Presadiretta ha raccolto le riflessioni di Luigi Manconi, politico, sociologo, da sempre impegnato nella battaglia contro disfunzioni, anomalie e disservizi del nostro sistema carcerario. «Dieselgate» e «Senza sbarre» sono un racconto di Riccardo Iacona con Lisa Iotti, Giuseppe Laganà, Cristiano Forti, Danilo Procaccianti, Rebecca Samonà.
Sabato 13 Febbraio 2016 - Ultimo aggiornamento: 15-02-2016 07:49

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2 di 2 commenti presenti
2016-02-13 22:12:36
A parte le differenze sulla diffusione della delinquenza, le basi culturali e il crimine organizzato tra Italia e Norvegia, possiamo dire che il 70% nei nostri recidivi si riferisce ad appena il 20% (ad essere generosi) di coloro che finiscono anzi transitano nelle prigioni italiane. Semplificando loro rieducano e reinseriscono, da noi invece diciamo è usanza non mettere in carcere..
2016-02-14 12:06:15
veramente interessante, proporrei un esperimento: mandiamo tutti gli zingari e comunitari che delinquono impunemente nel nostro paese in Norvegia vediamo come va.
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