Fiumicino, allarme per la pistola-cellulare: sembra uno smartphone ma diventa una calibro 380

di Mirko Polisano

L'ultima minaccia alla sicurezza potrebbe nascondersi in uno smartphone. È massima allerta all'aeroporto di Fiumicino, dopo le segnalazioni arrivate ai comandi della polizia di frontiera. Un'informativa della Questura segnala che è in circolazione una pistola che può essere contenuta all'interno di un telefono cellulare. La nota, firmata direttamente dal questore Nicolò D'Angelo, è stata diramata nella giornata di venerdì, quando è stato predisposto il nuovo dispositivo nei controlli anche al Leonardo da Vinci. I passeggeri in partenza potranno vedersi analizzare dagli agenti ai varchi del check-in il proprio telefonino, proprio per fugare ogni possibile dubbio. L'arma in questione è la "Convert Pistol", una pistola che ha la forma di uno smartphone appunto, e che è in libera vendita negli Usa. L'oggetto, una volta aperto, diventa una calibro 380 con due canne sovrapposte. La strumentazione tecnica si completa di un adeguato sistema di puntamento con mirino laser ed un caricatore con capacità presunta di almeno due colpi. Un pericolo concreto se si considera che l'Italia e l'Europa stanno affrontando la minaccia terroristica di livello più alto degli ultimi anni. Il congegno sarebbe difficile da riconoscere anche ad occhio nudo, per questo gli addetti alla sicurezza dovranno scandagliare nel dettaglio tutti i telefonini dei viaggiatori che destano sospetti. Per alcuni potrà bastare il passaggio ai raggi X, per altri potrà essere necessaria un'ispezione più approfondita da parte delle forze dell'ordine. L'arma è acquistabile anche on line e facilmente rivenduta poi al mercato nero.

 

INVISIBILE
«Nella sua posizione di blocco - si legge sul sito di una delle ditte produttrici indicate dalla Questura- sarà praticamente inosservabile perché si nasconde alla vista». Il contrabbando di armi resta lo scambio più temuto. Un traffico che potrebbe essere difficile da controllare e che potrebbe essere utilizzato anche dalle organizzazioni terroristiche. In questo modo può essere facile spostare armi da tenere a disposizione delle frange estremiste per la pianificazione di eventuali attentati. La direttiva è stata inviata agli altri nevralgici nodi di scambio come l'aeroporto di Ciampino e il porto di Civitavecchia. Luoghi ad alta concentrazione di persone e da sempre obiettivi sensibili, dove adesso anche estrarre il telefonino per scattare una foto può far scattare il piano di emergenza.
 
Martedì 23 Febbraio 2016 - Ultimo aggiornamento: 24-02-2016 09:11

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5 di 6 commenti presenti
2016-02-23 08:36:16
Evviva il paese dei pistoleri che vuole esportare la democrazia nel resto del mondo. Non mi stupisco che una simile arma venga tranquillamente venduta nei negozi, non per niente sono il paese della liberta'.
2016-02-23 09:55:48
Stati Uniti a parte, l unico deterrente é una pena draconiana pesantissima per chi viene trovato con tale arma senza avere una regolare licenza ... una pena che faccia rimpiangere d'essere nati........... e cosi' dovrebbe essere per combattere tutti i reati ... non vi sono altre alternative ...
2016-02-23 10:05:10
Semplice bloccare importazione e vendite
2016-02-23 12:03:27
concordo in pieno con ivan
2016-02-23 19:03:09
e' il segno dei tempi. Se gli stati , e il ns in particolare, garantissero la certezza della pena e se il regime di buona condotta fosse il requisito minimo per fare TUTTA la pena, forse i mercanti d'armi venderebbero meno di queste cose per la difesa personale. Sinceramente i miei principi, a lungo andare, potrebbero vacillare stante il regime di far west che sta imperando in Italia
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