Roma, falsi incidenti e ferite inventate: così quattro studenti universitari truffavano l'assicurazione

di Michela Allegri

Un imbroglio escogitato per riempire il portafoglio e progettato durante gli anni dell'università, quando a finanziare sfizi, vacanze e serate in discoteca erano ancora i genitori. Quattro giovani romani in cerca d'indipendenza economica hanno tentato di mettere a segno un colpo maldestro: inscenando un incidente stradale, con tanto di referti medici “taroccati” alla mano, hanno chiesto il conto, in termini di risarcimento danni, alle proprie compagnie assicurative. All'epoca dei fatti, avvenuti nel 2011, i componenti della banda avevano tra i 20 e i 25 anni. Ora, a distanza di tempo e dopo aver terminato gli studi, hanno le spalle appesantite da una richiesta di rinvio a giudizio per falso e truffa.
Il pm titolare del fascicolo, Giovanni Musarò, contesta il reato di fraudolento danneggiamento dei beni assicurati, che prevede sanzioni per «chiunque, al fine di conseguire per sé o per altri l'indennizzo di un'assicurazione o un vantaggio derivante da un accordo, distrugga, disperda, deteriori od occulti cose di sua proprietà, falsifichi o alteri una polizza o la documentazione richiesta per la stipulazione di un contratto», recita il codice penale. La pena prevista va da uno cinque anni. La Procura ha recentemente chiesto il processo per i quattro imputati. Ora, la decisione passa nelle mani del gup Claudio Carini che, al termine dell'udienza preliminare, deciderà se spedire i giovani a processo. Le compagnie assicurative, Cattolica e Axa Assicurazioni, si sono costituite parte civile con l'avvocato Gaetano Scalise.
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Domenica 7 Febbraio 2016 - Ultimo aggiornamento: 08-02-2016 13:16

© RIPRODUZIONE RISERVATA
COMMENTA LA NOTIZIA
3 di 3 commenti presenti
2016-02-07 10:55:19
Studi estremamente profiqui
2016-02-07 11:15:53
la legge funziona solo con i beni privati se le compagnie sono economicamente forti, con i poveracci o con i beni dello stato la tutela Ă© inesistente
2016-02-07 15:52:37
Vedo che la scuola insegna a come comportarsi civilmente e in modo onesto,l'esempio di questi studenti ne è la prova.
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