Droga, smantellato sodalizio criminale
a Tor Bella Monaca

ROMA - Un sodalizio criminale dedito al traffico e allo spaccio di droga nel quadrante Casilino-Tor Bella Monaca. È stato sgominato dopo un anno di indagine fatta di intercettazioni telefoniche dalla squadra Mobile di Roma diretta da Renato Cortese. Otto i fermi emessi nei confronti dei responsabili del traffico di stupefacenti. A capo dell'organizzazione criminale due fratelli di Tor Bella Monaca.

Il codice usato per parlare di droga. Esisteva un codice per gli spacciatori che al telefono chiamavano limoni o meloni le partite di droga in base ai quantitativi.

Un limone corrispondeva a cinque chili di cocaina, mentre un melone a dieci, ma c'erano anche le torte. I criminali comunicavano solo attraverso gli sms, dai quali è emerso anche un codice per le armi: dal ferro ai giochi fino alle bomboniere e i confetti per le munizioni.

C'è anche un uomo considerato responsabile di un ferimento a colpi di pistola tra i destinatari dei fermi eseguiti oggi nel corso dell'operazione della Squadra Mobile di Roma. Si tratta di Andrea Ben Maatoug, che il 28 febbraio scorso a Tor Bella Monaca, avrebbe ferito con un colpo di pistola alla gamba D.P., 25 anni. La vittima si era presentata al pronto soccoso di Tor Vergata alle 20.30 con una ferita da arma da fuoco. L'uomo è stato identificato ma non è stato di fatto arrestato e risulta al momento irreperibile. Gli investigatori hanno così dimostrato che il gruppo criminale disponeva di armi.

I fermi emessi dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Roma sono a carico di Claudio Cesarini, di 42 anni, Fabrizio Fabietti, di 36 anni, al momento del fermo detenuto in una clinica romana, Christian Damiani, di 31 anni, al momento del fermo agli arresti domiciliari, Sestina Fabietti, di 46 anni, Christian Giardini di 35 anni e Roberto Franceschini, di 33 anni, tutti romani. Secondo gli investigatori i fermati fanno parte di un'associazione a delinquere che reperiva, acquistava, trasportava e commercializzava ingenti quantitativi di cocaina.

La droga veniva spacciata nei quartieri di Tor Bella Monaca, Tiburtino III e S. Basilio. I provvedimenti restrittivi sono scaturiti dopo che negli ultimi tempi nella zona di Casilino-Tor bella Monaca si sono verificati diversi fatti di sangue. «Sullo sfondo c'è una contrapposizione di gruppi dotati di armi che non hanno scrupoli a utilizzarle per ritorsioni, come emerso dalle intercettazioni - ha detto il capo della Squadra Mobile di Roma, Renato Cortese - Con questa operazione riteniamo di aver bloccato ulteriori azioni delittuose».
Venerdì 5 Aprile 2013, 15:35 - Ultimo aggiornamento: 30 Novembre, 00:00
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