Roma, costringeva la moglie a giocare alla roulette russa: manager arrestato

di Adelaide Pierucci
Uno, due e tre e poi premeva il grilletto. Giocava alla roulette russa puntando le pistole non alla sua tempia ma a quella della moglie. Armi vere e finte, adattate per sparare, impugnate in casa come in un poligono. Si profila un doppio rinvio a giudizio per un manager romano, col pallino della cocaina e delle rivoltelle, che per anni ha ossessionato la consorte, una agente della Polizia Municipale. Per l'uomo, un quarantenne incensurato residente sulla Cassia, il pm Claudia Terracina ha contestato l'accusa di maltrattamenti in...
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Domenica 18 Giugno 2017 - Ultimo aggiornamento: 19-06-2017 12:43

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COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 9 commenti presenti
2017-06-18 17:09:35
La difesa del manager, schiavo della cocaina, davanti al gip Gaspare Sturzo ha sollecitato una perizia per provare la dipendenza cronica da droga e quindi l'incapacità al momento della commissione degli abusi. Questa non può essere una linea difensiva, anzi, secondo me costituisce un'aggravante.
2017-06-18 12:52:55
Se avesse sposato una donna russa forse non avrebbe avuto il problema.
2017-06-18 11:52:33
Per anni ha ossessionato la consorte. e la consorte LA PRIMA VOLTA non lo ha mandato a quel paese?
2017-06-18 11:45:14
Purtroppo i matti stanno tutti in giro.
2017-06-18 11:29:43
Dedicato a chi crede che la cocaina "non faccia male". Distrugge il cervello e restringe le coronarie. Si tratta di aspettare di morire per un'idiozia fuori controllo o per un infarto.
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