Malagrotta, la minaccia di Cerroni: «Riapro l'inceneritore». I residenti in allarme

di Mauro Evangelisti

I cittadini di Valle Galeria da qualche giorno sono in fermento sui social network, molto preoccupati dall'annuncio di Manlio Cerroni: accenderò il gassificatore di Malagrotta. Sembra uno spettro che ritorna, quasi a ribadire che della cittadella dei rifiuti non si libereranno mai. Per trent'anni hanno convissuto con la discarica più grande d'Europa e nel settembre 2013, quando l'allora sindaco Ignazio Marino ne decise la chiusura, tirarono un sospiro di sollievo. Certo, continuano a funzionare i due impianti di trattamento di Colari, a Malagrotta, ma comunque la discarica non riceve più rifiuti e sembrava definitivamente tramontata l'ipotesi di mettere in funzione le due linee di gassificazione (l'inceneritore). Una delle due era stata avviata qualche anno prima, ma solo in forma sperimentale, poi era stata spenta. Il fatto che Roma sia vicina al traguardo del 50 per cento della differenziata (e dunque si sia ridotta drasticamente la produzione di Cdr, il combustibile da rifiuti che alimenta gli inceneritori) aveva fatto dire a Regione e Comune che quell'impianto non serviva, che erano sufficienti quelli di Colleferro e San Vittore. In questa fase di transizione, mentre la differenziata aumenta, una parte del cdr finisce all'estero o in altre regioni. Ed è da qui che parte l'annuncio riassunto in una lettera inviata da Colari alla Regione, a Roma Capitale, alla Prefettura, al Ministero dell'Ambiente e alla Presidenza del Consiglio, in cui si mette nero su bianco la volontà di accendere il gassificatore di Malagrotta.

LA LETTERA
La lettera, è datata 20 gennaio, in realtà non è firmata da Cerroni, ma dall'avvocato Candido Saioni, che attualmente guida Colari. L'inizio è allarmista: «Come è a tutti voi noto la situazione del trattamento e dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani indifferenziati di Roma è drammatica». Detto che la situazione a Roma non è poi così peggiore di quella pre 2011, quando per molti anni si sono gettati in discarica rifiuti tal quali, senza trattarli, pratica non consentita dalle norme dell'Unione europea, va anche notato che Colari punta sulle criticità perché vuole raggiungere due obiettivi. Il primo è appunto quello dell'attivazione del gassificatore di Malagrotta: il 10 agosto 2015, ricorda la lettera, Colari rinunciò alla realizzazione di entrambe le linee, ma chiese alla Regione l'autorizzazione al revamping (al rinnovamento con una tecnologia più moderna) della linea esistente perché «in tempi brevi questa possa entrare nel regolare esercizio definitivo e dare così un contributo a tutto il sistema di gestione dei rifiuti di Malagrotta, con la valorizzazione energetica del Cdr-Css prodotti».
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Gioved├Č 4 Febbraio 2016 - Ultimo aggiornamento: 05-02-2016 09:00

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1 di 1 commenti presenti
2016-02-04 20:47:07
Roma capitale fogna mondiale: mafia, trasporti e rifiuti sono espressione massima della malagestione, culminata nell'indifferente omnipermissivo oblio dell'ultimo sindaco Ignavo, che da dormiente totale ha permesso il proliferare del degrado specie nei rifiuti che sono scandalosamente accumulati ovunque (oggetto di articoli dequalificanti di LeMonde e NewYorkTimes, per l'immagine di un paese che punta sul turismo per soprarvvivere), la raccolta in centro viene spessa fatta in ore di punta, fra le 10 e le 13, e orde di "setacciacassonetti" (zingari, rumeni, ecc ecc) si susseguono con carrellini e forconi aprendo i cassonetti e seminando poi sporcizia ovunque!!! MA con le cifre stratosferiche che si pagano a roma questi "setacciatori" debbono essere vietati!!!... Un paese allo sbando con una capitale fogna indecente e sempre pi├╣ degradata!!!
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