Bus e metro, caccia agli evasori:
500 controllori contro i "portoghesi"

di Camilla Mozzetti
ROMA - È ora di smetterla di fare i portoghesi e cioè imbucarsi in ogni dove, persino sugli autobus, senza pagare il costo del biglietto.
I romani ora rischiano multe salate. Quella che fino a poco tempo fa era una regola che si riusciva a infrangere senza destare troppo nell’occhio, oggi ritrova la sua importanza, ma non perché si sia ristabilito il senso del dovere, quanto più per i controlli a tappeto che l’Atac, l’azienda del trasporto della Capitale, ha messo in campo. Per i furbetti, impegnati a scavalcare i tornelli della metropolitana o salire su un autobus senza timbrare il biglietto, si preannunciano tempi difficili.

BUONGIORNO BIGLIETTO
È partita, infatti, ieri la nuova iniziativa dell’Atac, “Buongiorno, biglietto”, che prevede un rafforzamento dei controlli antievasione, l’80% a Roma centro, il restante 20% in periferia. Ecco allora che da qui ai prossimi tre mesi, con cicli di due settimane, agli abituali controllori giornalieri – oggi 235, mentre a settembre 2012 erano solo 75 – se ne aggiungeranno altri 285 con lo scopo di controllare, all’entrata e all’uscita della metropolitana, sugli autobus e sui tram, il biglietto, possibilmente obliterato, in mano al cittadino. Tra loro anche manager e dirigenti dell’azienda. «Stiamo cercando - dice l’amministratore delegato dell’Atac, Roberto Diacetti, impegnato in prima persona, ieri, nel controllo a tappeto sugli autobus - di migliorare il trasporto a Roma, ma a fianco di questo processo, che prevede comunque dei tempi non brevi, dobbiamo anche ristabilire il rispetto delle regole». Le multe restano le stesse. Cinquanta euro per chi decide di pagare subito e cento per chi, invece, si fa mandare il verbale a casa. Quello che cambia è la metodicità delle verifiche. Colletti bianchi e verificatori presiederanno i tornelli di uscita e non solo di entrata della metropolitana. Ieri a Termini, tra le 8 e le 13, sono stati controllati 16mila viaggiatori e redatti 183 verbali. I controllori potranno salire a bordo degli autobus anche ai semafori, e non più solo alle fermate: chi è dentro non potrà scappare, visto che ad aprirsi sarà solo una porta.

VERBALI SUL 64
«Fino a oggi i controlli sono triplicati, passando dal 3,5% al 10,4%, con un incremento del 40% sulle sanzioni effettuate», spiega Diacetti. A trasgredire sono «cittadini italiani e residenti, i turisti abitualmente sanno che il biglietto va pagato». Anche se non mancano le eccezioni. Ieri, solo sulla linea 64, dalle 8 alle 12 sono stati redatti 35 verbali, tra questi due a turiste irlandesi beccate senza biglietto.

ARRIVANO 337 MEZZI
Ma l’Atac oltre ai controlli promette altro. L’incremento della flotta degli autobus in circolazione, oggi pari a 1.750 unità, che sarà aumentata, a fine aprile, di altri 337 mezzi. Un’attenzione, poi, anche per i portatori di handicap, secondo quanto stabilito dal piano tra Roma Capitale e associazioni disabili, firmato lo scorso gennaio: a fine marzo sarà presentato il prototipo per 9mila paline in codice Braille. Sarà intensificato anche il servizio di pulizia dei mezzi: tre turni, dislocati nell’arco dell’intera giornata e non più solo uno al mattino. «Stiamo mettendo in campo – conclude l’amministratore delegato di Atac – azioni costanti di controllo e manutenzione per migliorare il servizio pubblico, ottimizzando le risorse presenti e diminuendo i costi di gestione».
Martedì 5 Marzo 2013, 12:12 - Ultimo aggiornamento: 30 Novembre, 00:00
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