Roma, Babbo Natale vietato all'asilo nido: «Ci sono bimbi di altre culture»

di Giulio Mancini

Niente Babbo Natale in carne e ossa per i bambini dell'asilo nido Acque Rosse di Ostia. I figli degli immigrati che hanno ormai superato la quota di un terzo degli iscritti potrebbero «rimanere spaventati» dalla visione di quell'uomo panciuto con barba bianca e stravagante abito rosso. E per evitare questo impatto con una cultura che appartiene loro, meglio soprassedere e rinunciare alla tradizione.

«SIAMO ALL'ASSURDO»
Sono infuriati i genitori italiani dei piccoli alunni dell'asilo di Ostia Ponente immerso nella pineta delle Acque Rosse. «Ogni anno - racconta una mamma - facciamo una colletta per incaricare un figurante vestito da Babbo Natale di consegnare i regali ai bambini nelle loro classi. E' una tradizione che sopravvive da anni, anche quando i figli diventano grandi e cambiano scuola». «Stavolta - aggiunge un papà - la direttrice dell'asilo ci ha detto che per non spaventare i tanti figli di immigrati, musulmani, nordafricani e romeni, che affollano le classi, è il caso di evitare. La sua giustificazione è che ”si potrebbero spaventare, non capire ciò che succede perchè estraneo alla loro cultura”».
«I dirigenti dell'asilo - riassume una nonna che accompagna una bimba bionda - si preoccupano che questa innocente manifestazione possa essere discriminante». «Siamo all'assurdo - osserva Andrea - questi divieti sono l'esatta negazione dell'integrazione. Per esempio, quando arrivi in Qatar sotto il cartello di benvenuto trovi scritto anche: ”ora sei uno di noi, rispetta la nostra cultura e le nostre tradizioni”. E non ho mai sentito nessuno lamentarsi».
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Martedì 22 Dicembre 2015 - Ultimo aggiornamento: 27-12-2015 17:30
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