Roma, liceale pestato in strada dal branco: «Levati la maglietta del cinema America, zecca comunista»

di Marco Pasqua
Picchiato da un gruppo di estremisti di destra perché indossava una t-shirt del Cinema America. E' successo sabato notte nella zona dell'Esquilino, a pochi metri da viale Manzoni. La vittima di quello che appare essere un assalto squadrista in piena regola è uno studente 18enne del liceo Cavour, da tempo simpatizzante dei giovani del Cinema America, che frequentava e sosteneva.



Il ragazzo, secondo quanto riferito alla polizia (che si occupa delle indagini), si trovava in compagnia di un'amica, mentre stava rientrando nella sua abitazione. «Mi hanno fermato in cinque, sei – ha raccontato  – e mi hanno detto di togliermi la t-shirt che indossavo. Io ovviamente mi sono rifiutato: è stato allora che mi hanno aggredito, colpendomi più volte con un tubo di metallo». Ma, non paghi di averlo picchiato, i sei - che hanno tutti agito a volto scoperto - lo hanno infine costretto a togliersi la t-shirt. Mentre lo aggredivano, urlavano anche «comunista» e «zecca», prima di fuggire a bordo di una macchina. 

Piena solidarietà viene espressa da Valerio Carocci, leader dei ragazzi che animano le attività del Cinema America, nel cuore di Trastevere: «E' inaccettabile che una persona o un gruppo di persone possano limitare la nostra libertà. Verificheremo quanto successo e daremo supporto legale al ragazzo, qualora si dovesse andare a processo ci costituiremo parte civile contro gli aggressori». «Esprimo la piena solidarietà da parte mia e della Giunta del Primo Municipio al ragazzo aggredito - dice la presidente del I Municipio, Sabrina Alfonsi - Un’aggressione barbara che ancora una volta mette in evidenza il livello di intolleranza coltivato all’interno di certi ambienti che fanno riferimento all’estrema destra, che individuano come nemici da odiare e da punire tutti quei ragazzi che – come quelli del Piccolo Cinema America - hanno come unica ideologia guida la passione per la cultura libera e  per l’impegno civile e sociale».

Sulla vicenda è intervenuto, con un tweet, il presidente della Regione, Nicola Zingaretti: «Vicini a ragazzo aggredito e al Piccolo America. Siamo per una città viva e aperta. Fare piena luce, la violenza non ci fermerà».








 
 
Lunedì 19 Giugno 2017 - Ultimo aggiornamento: 20-06-2017 15:13

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5 di 73 commenti presenti
2017-06-20 15:12:43
e comunque ce ne vonno de lazisti per far fuori un comunista, certo che per picchiare un ragazzino del liceo ce ne sono voluti 6 e forse più certo che questi si che so ommini......vergognateve
2017-06-20 15:10:58
omosessuale non perchè abbia qualcosa contro, ma i nazisti e i fascisti si nascondevano dietro una finta durezza ma erano teneramente bisex lo dice la storia.
2017-06-21 20:45:35
vabbè....mo fascisti e nazisti erano tutti bisex....evitiamo di fare di tutta l'erba un....FASCIO! gay e bisex esistono in tutte le categorie
2017-06-20 15:09:28
per fortuna c'e la sinistra e i comunisti altrimenti ci sarebbero 4 laziali che ancora inneggiano il fascismo pseudo nazismo. Infatti sono gli unici al mondo ancora coi buu verso i giocatori di colore infatti è la società più multata al mondo in quanto a questo. Via Rasella non mi sembra che i rossi siano codardi anzi hanno fatto la storia vedi i partigiani, nazisti popolo di fannulloni e omosessuali.
2017-06-20 15:05:21
la "t-shirt"? I fascisti davvero dissero la "t-shirt"? Qualcosa non quadra nella ricostruzione: i fascisti non hanno mai imparato l'inglese e han pure dimenticato il latino... o erano impostori o questo ragazzo dice le bugie...
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