Storace dileggia Bertolaso su Twitter: no stalking

Tweet birichino di Francesco Storace, leader de La Destra e candidato sindaco di Roma, che posta lo 'screenshot' di una chiamata persa di Guido Bertolaso, candidato del centrodestra al Campidoglio. Storace accompagna il fotogramma con la scritta 'no stalking' e degli emoticon canzonatori.

«Mi pare che la destra più che divisa sia moltiplicata», ha poi sottolineato Storace. E a chi gli chiedeva se fosse necessaria la presenza di tutte le componenti del centrodestra per vincere Roma, Storace ha risposto che «farebbero bene a sostenermi perché sarebbe più agevole il compito ma non è impossibile perché siamo tutti ai nastri di partenza. Spero che al ballottaggio mi vogliano sostenere».

«Il tempo dell'attesa non può essere infinito: dopo aver aspettato una risposta alle primarie richieste a gran voce il 31 gennaio nella meravigliosa manifestazione del Salesianum, domenica 6 marzo, al teatro Quirino, lancerò formalmente la mia candidatura a sindaco. A giudicare dai messaggi che arrivano da ogni parte della città, la potenzialità è elevata», scrive poi il leader de La Destra su Il Giornale d'Italia. «Il 6 marzo annunceremo anche il lancio di una nuova offerta politica; perché se la destra italiana è marginale nel centrodestra, è evidente che si pone il tema del posizionamento delle nostre idee per essere protagonisti in un'autentica battaglia di sovranità nazionale, economica, monetaria, popolare. Sfideremo il Partito democratico - prosegue Storace - a partire dalle sue primarie sui temi concreti della città e ad aprile la battaglia diventerà ancora più incisiva sullo scenario nazionale, perché si soffre maledettamente l'assenza di una rappresentanza vera di una identità politica che non può essere maciullata in una coalizione "sennò vince la sinistra"».

«Verrebbe da chiedersi che differenza c'è se è così facile passare da destra a sinistra dal partito del cavaliere allo schieramento opposto - dice ancora Storace -. Berlusconi sta in curva e tifa Bertolaso, un importante signore sotto processo che nel passato ha votato Rutelli e oggi non disdegnerebbe Giachetti».

«Nei panni della Meloni, non diserterei un vertice perché Salvini esprime dei dubbi, li farei miei e lo direi a Berlusconi. E la stessa Lega - conclude il capo de La Destra - dovrà sciogliere il nodo che la riguarda e decidere se restare un importante movimento di 11 regioni o dare una svolta sinceramente Nazionale al suo percorso. Invece, succedono strane cose».

«Bisogna lanciare il servizio 'speedy buchè e cioè si devono rimettere a posto subito i problemi di scavo facendo i lavori di notte». Questa la proposta avanzata poi da Storace che questa mattina ha incontrato i commercianti di via dei Coronari dove «sono in corso lavori che non finiscono mai danneggiando chi lavora in questa via del centro». Per Storace bisogna «gestire l'emergenza ma anche fare la programmazione» e le due cose devono essere separate «perche spesso ci sono emergenze false che poi paghiamo noi in termini di disservizi». Infine «bisogna dare tempi certi dei cantieri sia di inizio che di fine», ha concluso.


 
Venerdì 19 Febbraio 2016 - Ultimo aggiornamento: 14:44

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