Roma, «Finte urgenze e pochi bandi»: stretta sugli appalti senza gara

di Lorenzo De Cicco
La riforma, in qualche modo, è figlia di Spelacchio: il pasticcio dell'appalto che ha portato dal Trentino a Roma l'abete rinsecchito che tra qualche ora verrà rimosso da piazza Venezia ha convinto la giunta Raggi a mettere mano alle commesse affidate senza gara, quella pletora di appalti medi e piccoli assegnati dai funzionari del Comune a trattativa diretta. Il sistema va cambiato, perché troppo spesso gli uffici procedono con le assegnazioni senza verifiche adeguate oppure prendono a pretesto urgenze opinabili...
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Domenica 7 Gennaio 2018 - Ultimo aggiornamento: 09:12

© RIPRODUZIONE RISERVATA

COMMENTA LA NOTIZIA
2 di 2 commenti presenti
2018-01-07 10:37:18
Fatto da Marino sarebbe stato uno scandalo nazionale..... per i pentastellati. Sono peggio di altri.
2018-01-07 09:51:25
Tipo ATAC? Aspettiamo con ansia la gara.
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