Roma, pasticcio buoni pasto, impiegati comunali in allarme: «I nostri ticket non valgono più»

di Lorenzo De Cicco
Lo psicodramma dei travet capitolini si è consumato nella caffetteria di via Luigi Petroselli, un angolo nel palazzone dell'Anagrafe generale destinato a pause pranzo e spuntini mai troppo fugaci. «Ma come, non li accettate neppure qui?», è il grido d'allarme che si propaga di corridoio in corridoio e poi sconfina in tutti gli uffici periferici del Campidoglio, dall'Eur a Tor Bella Monaca. Cos'è che al bar e nei supermercati, nei ristoranti, negli alimentari, insomma un po' ovunque non viene...
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Mercoledì 31 Gennaio 2018 - Ultimo aggiornamento: 01-02-2018 01:14

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