Roma, casa del Comune con vista San Pietro: via un altro furbetto

di Maria Lombardi
Il prossimo: casa con vista sul Cupolone, reddito da 90mila euro, affitto sui cento euro al mese. Un altro «abusivo benestante» a cui toccherà restituire al Comune l’alloggio nel centro storico «di pregio» che non gli spetta. I suoi guadagni dichiarati sono quasi cinque volte superiori al tetto massimo previsto per avere diritto a un appartamento di edilizia popolare.

Dopo la signora con 18 proprietà e residenza in un palazzetto in centro di proprietà del Campidoglio, tocca a mister 90mila. È riuscito finora a farla franca spendendo una cifra ridicola per abitare in una strada dove si paga almeno dieci volte di più, se va bene. Adesso è finito insieme a tanti altri inquilini furbetti nell’elenco di quelli che verranno mandati via per «esubero di reddito». E se non accetteranno di lasciare gli alloggi a cui non hanno alcun diritto il Campidoglio passerà alla linea dura, denunciando. Il rischio in alcuni casi sarebbe anche l’accusa di truffa. Come per chi ha vissuto per anni e anni in una casa che sarebbe destinata alle famiglie più deboli pur avendo un reddito molto al di sopra del consentito e essendo proprietario di altri immobili.

L’INTERVENTO
È il caso della signora quarantenne con appartamento in via dell’Arco di Parma, a due passi da via dei Coronari, tra piazza Navona e Castel Sant’Angelo. Centro metri quadrati, «li ho ristrutturati a mie spese», dove viveva la nonna e lei non avrebbe potuto tenere dal momento che ha ereditato ben 18 proprietà, tra appartamenti, terreni, magazzini, garage, negozi (uno con sei vetrine). Quando i vigili urbani dell’Usdpa (unità di supporto presso il dipartimento delle politiche abitative) le hanno notificato l’ordine di lasciare la casa, la signora si è subito presentata negli uffici e ha firmato l’atto di rinuncia. Tra i tanti «occupanti benestanti» duramente attaccati dal sindaco Raggi («le case popolari devono andare a chi ha realmente bisogno») c’è il signore con la Porsche parcheggiata davanti al portone. Non abita in centro ma in periferia, anche lui sloggiato.

Duemila gli inquilini “abusivi” secondo il censimento in mano al Comune. Quelli che senza diritto occupano uno dei 23mila alloggi Erp (edilizia residenziale pubblica). Almeno quelli finora accertati, in realtà potrebbe essere molti di più. Dal centro alla periferia fino ad Ostia. La squadra dei trenta vigili urbani che si occupa degli sgomberi arriverà fino al Litorale dove la situazione è particolarmente critica. Lì c’è tra l’altro da smantellare il «mercato sommerso», il racket degli alloggi abusivi. Dai dieci ai ventimila euro per subentrare all’inquilino a cui era stato assegnato l’alloggio, chi paga prende possesso della casa del Comune e poi spera - come tante volte è successo - che vada bene. Accade anche in altri quartieri di Roma, c’è chi venti anni fa ha pagato quaranta milioni di lire per una casa dell’Ater a San Basilio «a mio rischio, ovvio» e sta ancora lì, «un contratto non ce l’ho ma le bollette sono a mio nome».
LE FORZE
Il IV, il V e il VI sono i municipi con il più alto tasso di abusivismo. Qui si trovano la maggior parte dei 1.600 occupanti che si sono piazzati in alloggi popolari dopo la morte dell’inquilino assegnatario. Un lavoro immenso e c’è solo una squadra di una trentina di vigili urbani che deve occuparsi di 3.600 casi. 
 
Venerdì 24 Novembre 2017 - Ultimo aggiornamento: 16:22

© RIPRODUZIONE RISERVATA

COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 28 commenti presenti
2017-12-06 23:36:56
Era ora che questo andazzo malavitoso finisse Domanda le amministrazioni precedenrte dove erano e cosa hanno fatto per cacciarli nulla Per quale motivo ? Si parla di abitazioni del centro storico con valore immobiliare non indifferente Una semplice domanda a chi andranno questi alloggi ? Proviamo ad indovinare ,sapendo che la maggior parte di queste abitazioni popolari vanno a extracomunitari perche' cosi' e' quindi si da il caso che so che un cinese un tunisino marocchiino algerino e cosi' via si permette il lusso di vivere al centro di Roma che ne so Colosseo piazza Navona e altre destinazioni di pregio Senz'altro per la modica somma di affitto se tutto va bene di 7 dico sette euri al mese Cosa pensare non era il caso di venderle al prezzo di mercato e COMPRARE immobili per l'edilizia residenziale E non permettere a questi soggetti ripeto extracomunitari di vivere nel cuore di Roma Cosa che a noi romani non e' possibile Be per dirla francamente non mi sta bene Era meglio lasciare le persone occupante e fargli pagare affitti veri e non fasulli di 7 euri Ce solo da vergoganarsi gLI IMMOBILI DI VALORE VANNO NENDUTI E NON REGALATI CON AFFITTI RIDICOLI
2017-11-28 13:27:10
√ą una questione notissima da decenni e riguarda non solo gli alloggi Ater, ma anche quelli di enti previdenziali ed assicurativi. Ho espresso la mia incomprensione per chi, potendosi permettere dimore agiate, preferisce vivere col dolo in appartamenti modesti piccoli, vetusti, bui, e senza ascensore, per affacciarsi sul Colosseo o sul Cupolone. Ma questa improvvisa accelerazione potrebbe non essere tutto oro, come riluce. Poich√© si para all'orizzonte la messa a riscatto di questi immobili, occorre controllare bene a chi vanno, per escludere che ci sia una strategia di assegnazione pilotata. Perch√© al varo delle loro messa in vendita, la loro acquisizione sarebbe pressoch√© certa per gli occupanti. In ogni caso infatti il prezzo di mercato sarebbe penalizzato dalla vetust√† e dal fatto di essere occupati; per cui chi √® dentro e compra fa comunque un affare.
2017-11-28 13:24:41
Questa sindaca è veramente inadeguata, ci fosse stato alè magno questo non sarebbe accaduto.
2017-11-24 19:34:04
Devono rimborsare per tutto il periodo che hanno goduto quello che manca all'importo di un normale affitto. Troppo impossibile ?
2017-11-24 18:36:07
Le case popolari non debbono stare al centro di Roma .... vanno trasferite
28
  • 185
QUICKMAP