L'arte di governare

di Marco Gervasoni
Le baruffe attorno alla giunta Raggi sono quanto di più surreale la scena contemporanea ci abbia riservato. Non spiegabili solo con uno scontro in M5S. 
Sarebbe infatti limitativo spiegarle semplicemente con lo scontro di ambizioni personali tra questo o quel maggiorente pentastellato. Il problema è più profondo, non riguarda esclusivamente Roma e neppure i soli 5 stelle. Ed è quello delle classi dirigenti.
Raggi fatica a trovare individui in grado di gestire la cosa pubblica: tecnici, funzionari, imprenditori, professori e professionisti. In altre parole le élite. Non che manchino a Roma ma una parte di queste non ha nessuna intenzione di farsi coinvolgere in un'impresa che sembra solo procurare guai, un'altra parte è invece letteralmente disprezzata da Raggi et co. Inoltre i grillini non sono neppure d'accordo tra loro su quali esponenti dell'élite accogliere per poter amministrare: chi è valido ed affidabile per qualcuno, diventa un infiltrato o un opportunista per altri.
Di questo dilemma però i 5 stelle dovrebbero accusare non fantomatici complotti ma la loro stessa cultura politica. Hanno fatto fortuna infangando politici, dirigenti pubblici, amministratori, finanzieri, imprenditori, professionisti, opinion leader. Hanno inscenato battaglie contro i club Bilderberg, le massonerie, le caste varie.
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Sabato 3 Settembre 2016 - Ultimo aggiornamento: 00:14

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1 di 1 commenti presenti
2016-09-03 19:45:24
Ma dal fango nascono i fior? *** (; - Bdv/Anchise
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