Roma, stretta sugli asili nido: «Fine della giungla, al setaccio gli abusivi»

di Camilla Mozzetti
I più raffinati hanno decorato le pareti con le gigantografie di Topolino e Paperino. A molti altri, invece, è bastato dare una mano di vernice nell'illusoria speranza di coprire le macchie di umidità. Ritagliati nei sottoscala e nelle cantine. Finanche nei garage. Gestiti da donne, ragazze per lo più, che non hanno nessun titolo per pensare all'educazione e alla cura di bambini da zero a tre anni. A Roma non bastano gli hotel e i negozi abusivi, ci sono anche gli asili nido completamente irregolari. Non...
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Venerd├Č 21 Aprile 2017 - Ultimo aggiornamento: 08:45

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COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 8 commenti presenti
2017-04-21 15:17:38
In tanti paesi piu' onesti dell'Italia i titolari di questi asili nido finirebbero in galera.
2017-04-21 13:46:35
Il Comune si preoccupasse di far funzionare gli asili pubblici, dando spazio ai piccoli romani, senza costringere i genitori a fare scelte alternative "fantasiose"
2017-04-21 13:37:25
Ormai non ci si stupisce pi├╣ vivendo in un Paese dove l'abusivismo impera sovrano iniziando dal commercio per finire alle costruzioni nella pi├╣ totale assenza di controlli e rispetto di regole, che come le leggi, hanno mille cavilli per essere aggirate.
2017-04-21 12:48:46
Con il M5S la pacchia finisce.
2017-04-21 11:29:06
per coprire le carenze le regioni emanano leggi piuttosto larghe e permissive e poi accade quanto descritto nell'articolo, per inciso alcune regioni hanno mani pi├╣ larghe, indovinate quali?
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