Elezioni a Roma, Alfio Marchini: «Serve un patto lavoratori-imprese»

di Mario Ajello
Alfio Marchini, l’economia a Roma boccheggia e voi candidati parlate sempre d’altro. Non è assurdo?
«Non mi sorprende che si cerchi di evadere questo tema. Nel 2016, c'è ancora chi descrive la naturale aspirazione a ricchezza e benessere come un colpa da nascondere. Bisogna ridare speranza a questa città dove benessere, solidarietà, sicurezza e decoro devono rappresentare un unicum su cui costruire il futuro dei nostri figli. E tutto inizia dal lavoro».

 
 
 

Perciò ha avanzato la proposta, contestata, sul salario minimo a 1500 euro?
«Guardi che perfino la Meloni, in queste ore, mi ha dato ragione su questa idea. Dopo che Giachetti ci ha copiato sulla proposta del cosiddetto sindaco della notte. Bene così. Io dico che bisogna ripartire dal lavoro. Oggi vivere a Roma con stipendi da 1100/1200 euro, quando si ha una famiglia da mantenere, è impossibile. Nella amministrazione pubblica dobbiamo esigere onesta ed efficienzama anche garantire dignità a chi lavora».

Sempre a parlare del pubblico, ma nel privato?
«Ai dipendenti pubblici dico: attenzione siamo alla vigilia di una guerra tra lavoratori pubblici, sicuramente più garantiti, e quelli privati che hanno perso il lavoro o conosciuto la cassa integrazione. Da sindaco abolirò le gare al massimo ribasso e lì dove ciò non fosse possibile escluderò dai criteri di aggiudicazione l'incidenza del costo del lavoro. Di più: verranno premiate le aziende che investono in formazione e per alcuni servizi si dovranno usare solo lavoratori residenti a Roma».

Non la accuseranno di favorire il mondo delle imprese da cui lei proviene?
«Le gare al massimo ribasso hanno fallito il loro scopo: corruzione ai massimi livelli, costi alti, bassa qualità dei servizi, competizione al ribasso delle aziende e nei settori ”people intensive” - come nel caso dei call center - una vera e propria macelleria sociale».

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Domenica 15 Maggio 2016 - Ultimo aggiornamento: 16-05-2016 08:04

© RIPRODUZIONE RISERVATA
COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 6 commenti presenti
2016-05-17 11:29:57
La speranza inizierà quando la finirete di divertirvi con questo reality show e quando sarà azzerata tutta questa classe politica.
2016-05-15 19:16:55
Egregio Signor Marchini, non sono i patti che salvano le situazioni economiche ma sia l'onestà degli imprenditori e quella di chi ci governa che dovrebbe chiedere alla Magistratura come ha fatto Renzi che al fine che nessuno più possa pensare che è la politica che ferma la giustizia i Signori Pubblici Ministeri inizino a mandare a processo tutti coloro che hanno violato gli articolati del Codice Penale e che scontino le condanne penali nei penitenziari giudiziari fino a oena scontata senza più sconti chiunque esso sia dall'ultimo al primo cittadino di questa Repubblica. nicola guastamacchia
2016-05-15 14:58:31
Marchini,Giachetti,Raggi,Meloni, e mettici pure Gesu' Cristo, nessuno di loro, riuscirebbe a salvare,ricostruire e rendere vivibile una citta' che e' in preda allo sbando piu' assoluto,tra scandali,disservizi,delinquenza, abisivismo sia edilizio che commerciale,campi zingari,traffico esasperato, malaffare e senz'altro ho dimenticato qualche ulteriore problemuccio.Quindi Marchini puo' fare qualsivoglia proclama,il quale sara' identico ai proclami della concorrenza, ma non risolvera' mai e poi mai niente.Per poter pronunciare le parole < Roma Capitale>ci vogliono interventi e leggi speciali, altro che proclami.
2016-05-15 11:47:42
serve un patto, si è vero, ma basta essere onesti da ambo le parti
2016-05-15 10:09:41
Facciamo custodire le pecore dai lupi...Marchini un uomo che ha il bene di Roma gli interessi dei cittadini come primo obiettivo...Ma ruby nipote di Mubarack è più credibile a questo punto!
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