L'ex Tirelli mette in guardia
il Rieti: «Il Latina non sarà
quello dell'andata»

Il capitano del Rieti Fabrizio Tirelli durante la gara d'andata con il Latina
di Christian Diociaiuti
RIETI – È un Rieti in cammino verso la sfida di Latina, reduce da una sosta che ha ricaricato le pile a tutti. E mentre la squadra si allena e i tifosi si preparano, capitan Tirelli suona la carica dopo aver scontato la squalifica, ed aver recuperato anche dalla botta rimediata nella penultima gara del girone d’andata. Il trascinatore amarantoceleste con Il Messaggero fa un bilancio e guarda al futuro.
 
Capitano, siamo al giro di boa: se guarda indietro a questi 17 turni, che giudizio dà a questo Rieti?
«Sicuramente un giudizio positivo: se ad inizio campionato ci avessero detto di arrivare al giro di boa primi e con un trend così, ci avremmo messo la firma».
 
E se guarda avanti, cosa spera, cosa vede?
«Se guardo avanti spero di fare un girone di ritorno come quello d’andata e regalarci una cosa che personalmente inseguo da tre anni, ma è la stessa che vogliono tutti i miei compagni».
 
La sua stagione tra presenze è gol è molto positiva: può dire che sia la sua migliore finora o ha vissuto momenti simili finora? Se sì, dove?
«Sì per ora è stata una grande stagione, ma ancora non ho e non abbiamo fatto niente. Quindi testa bassa e pedalare per altre 17 partite».
 
Curci ha definito la rosa completa, una formazione di qualità: è la più forte del girone? E ora che abbiamo affrontato tutti, quali sono le squadre più temibili?
«Il presidente ha ragione siamo una rosa di qualità, e siamo competitivi! Le più temibili sono l’Atletico, Albalonga e Latina».
 
Il mercato quanto cambierà il volto del campionato?
«Il mercato un po’ di cose le cambierà, calcolando che il girone di ritorno è tutto un altro campionato, sarà tutto più difficile».
 
Alla ripresa c’è il Latina, una sua ex squadra: sarà la stessa gara dell’andata?
«Sì, alla ripresa ci sarà il Latina per me sarà una partita speciale. Sicuramente non sarà la partita dell’andata dove loro erano partiti in ritardo; ora sono una squadra molto più quadrata».
 
I tifosi possono sperare nella serie C?
«I tifosi sono sempre presenti e come noi credono nella C. Speriamo e vogliamo regalare loro un sogno».
Mercoled├Č 3 Gennaio 2018 - Ultimo aggiornamento: 12:47

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