Coppa Città di Rieti, Brigliadori
e De Orleans sugli scudi

Alvaro De Orleans
di Giacomo Cavoli

RIETI - Nessuno ci credeva più fino in fondo, ma anche se chi resta a terra non finisce più liquefatto come durante i primi giorni di Coppa Internazionale del Mediterraneo ad inizio agosto, per chi continua a volare a Rieti, anche con temperature leggermente meno africane, è possibile continuare a realizzare velocità prossime ad un blando giro di Formula Uno. Fuori dalla Valle Reatina, arrivando fino in Molise e, da lì, tornando in Umbria e poi al Ciuffelli, alla Coppa Città di Rieti si continuano a realizzare voli da capogiro: l'ultimo, quello di ieri pomeriggio firmato da Riccardo Brigliadori con 169 chilometri orari.

Ancora una volta, una giornata che ha permesso a tutti di volare alti e veloci, in proporzione con le risorse di ciascuno e senza dover faticare a salire in termica per conquistare quota. Fin'ora, il massimo certificato in gara negli ultimi anni ha toccato i 167 chilometri orari - due in meno rispetto al nuovo record di Brigliadori - che erano stati già eguagliati al terzo giorno di gara dallo spagnolo, vice presidente della Fai, Alvaro De Orleans.

 

LA CLASSIFICA A TRE GIORNI DALLA FINE

Mancano tre giorni al termine della Coppa Città di Rieti, poi l'agonismo volovelistico reatino si darà appuntamento al prossimo anno. Dei due gruppi in cui sono stati divisi i settanta piloti della Coppa, l'incertezza regna sovrana proprio nella classifica dei francesi primi nel ranking mondiale: escluso un certo tatticismo d'Oltralpe che richiama alla mente l'eccezionale e discusso ex aequo di tre piloti tedeschi sul gradino più alto del podio della classe Standard al termine degli Europei di Rieti '94, Louis Bouderlique (attualmente quinto mondiale) e Guillaume Girard (quindicesimo in classifica iridata) tengono in mano le redini del gruppo, sempre davanti a Vittorio Pinni e Paola Lanzieri mentre Mattia Costa stravince a sorpresa il quarto giorno di volo, ora quarto assoluto dietro ai big del gruppo. Ezio Sarti, con il reatino Roberto D'Addario, continua a volare a tentoni, attanagliato dai problemi tecnici dell'aliante, eppure capace di tenere testa scegliendo rotte di  volo grazie ad un empirismo aeronautico che quarant'anni fa, nel volo a vela, sarebbe stato reputato naturale. Brillante quarto posto di giornata per Luca Urbani e Marco Scarafoni ma, conti quasi alla mano, vincere nel secondo gruppo della  Coppa resta un'utopia in cerca di miracoli.
 

Dove i giochi restano maggiormente aperti, è nel gruppo degli alianti più performanti: Riccardo Brigliadori prende il primo posto di giornata con i suoi 169 chilometri orari e manda in crisi il diretto inseguitore Alvaro De Orleans, mentre dalle nebbie dei fasti della Cim riappare l'inglese Jon Gatfield e Giorgio Galetto finisce sesto di giornata, ancora secondo però in classifica assoluta. Più lontana la coppia azzurra Vittorio Squarciafico e Davide Schiavotto, settimi e non un buon piazzamento giornaliero. Ad aver abbandonato la gara per la rottura dell'aliante, è invece il povero Andrea Ferrero: ma nessun incidente occorso in fase di atterraggio, bensì soltanto l'urto di un altro aliante contro il biposto Arcus T, ormai pronto per l'officina. Oltre che la fragilità umana, nella vita, alle volte, è necessario sapere tollerare anche l'estrema delicatezza di un aliante in carbonio e vetroresina.

Venerd├Č 18 Agosto 2017 - Ultimo aggiornamento: 14:44

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