Rieti, al Ciuffelli il rush finale
per conquistare il titolo della Cim
nelle tre categoria: oggi
l'ultima giornata di volo

Alianti al Ciuffelli
di Giacomo Cavoli

RIETI - Troppo forte per decollare, come ogni giorno, da sud e, alla fine, troppo pericoloso anche per tentare di prendere il volo dal lato nord della pista dell'aeroporto. Al Ciuffelli, il vento guasta la festa alla penultima giornata di gara della Coppa Internazionale del Mediterraneo: dopo anni di "no task" - quando dalla direzione di gara arrivava il repentino ordine di sciogliere i ranghi della linea di volo in caso di vento eccessivo da sud, e quindi in coda agli alianti - soltanto lo scorso anno era riuscito, per metà, il tentativo di far decollare i volovelisti della Coppa a poco più di un chilometro dal solito lato di avvio, spostandoli nella zona nord, a ridosso della recinzione che confina con la strada Ternana.

Terra brulla e isolata dalla parte più vissuta dell'aeroporto, ma con Terminillo sullo sfondo e quanto basta per sperare di mandare in volo almeno la 18 Metri, archiviata la speranza per le classi Open e Mista perché troppo pesanti gli alianti da trainare. Decolli rinviati, ieri mattina, fino alla speranza che il vento si alzasse: e dopo la partenza di quattro alianti, proprio quando i 18 nodi sembravano sufficienti per garantire decolli e sganci senza rischio, è cambiata la direzione del vento, determinando così il serio rischio per aliante e aereo di traino ancora prima della fase di sgancio uno dall'altro.
 

L'ULTIMA GIORNATA DELLA COPPA INTERNAZIONALE

La classifica della Coppa Internazionale resta quindi congelata all'ultima giornata di gara disponibile, quella di mercoledì quando, dichiarato il fuoricampo da parte degli austriaci Herbert Pirker e Wolff, il primo gradino del podio della classe Libera, nella classifica assoluta, è caduto in mano italiana. Vittorio Pinni e Paola Lanzieri occupano così il primo posto inseguito per otto giorni, proprio quando il risultato di giornata è tutto italiano, con Andrea Ferrero ed Ezio Sarti in seconda posizione e Patrizia Roilo con Roberto Istel terzi. Poi, però, la generale richiama alla realtà: gli austriaci sono ancora secondi davanti a Pinni-Lanzieri, terzi Sarti e Ferrero, quarti Roilo-Istel. Costruire un podio tutto italiano resta una scommessa ad alto rischio.
 

Alberto Sironi, nella Open tiene la posizione, stretto tra l'altro asustriaco Peter Hartmann e il vice presidente della Federazione Internazionale, Alvaro De Orleans. Unico italiano rimasto in gara - dopo il forfait Reginaldi-D'Addario per guasto all'aliante - è la sola speranza tricolore di una classe che arriva all'ultimo giorno di competizione con appena nove piloti, su dieci, rimasti in gara.
 

Anche nella 18 Metri ne resta uno soltanto, per parlare italiano: Giorgio Galetto, campione mondiale di Bayeux '99, è forse troppo distante (terzo) dall'inglese Wells (primo), se oggi si rischiasse di non andare in volo o di non riuscire a superarlo per bravura. Tutto il resto dell'Italia (la maggior parte, sui dodici in gara) è inevitabilmente bloccata nelle retrovie; l'altro britannico Jon Gatfield è quarto, ma è soltanto una pura coincidenza della sfortuna.

Venerdì 11 Agosto 2017 - Ultimo aggiornamento: 09:18

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