Rieti, Alberto Sironi conquista
il record europeo sui 300 km

Alberto Sironi
di Giacomo Cavoli

RIETI - E' arrivato da Milano a Rieti, con in tasca la tessera del lombardo Aero Club Adele Orsi di Calcinate del Pesce, per volare alla Coppa Internazionale del Mediterraneo. Ma già tre giorni prima del via alle gare al Ciuffelli, con il preludio di un'estate reatina come non se ne vedevano da un bel po' e che sta rivelando la leggendaria perfezione del cielo reatino, Alberto Sironi era con il naso all'insù, intenzionato a buttare giù il vecchio record europeo di un percorso di 300 chilometri d'aria da macinare con la più alta media oraria possibile. E ci è riuscito, proiettando così nuovamente Rieti al centro d'Europa.
 

IL RECORD

Un triangolo equilatero FAI (disegnato, cioè, secondo i criteri imposti dalla Federazione Internazionale per garantire la validità del record) di 300 chilometri, configurato da Sironi sulla base delle condizioni meteo della giornata e che il meneghino, sabato scorso, ha scelto di percorrere decollando dal Ciuffelli e raggiungendo Borgo San Pietro a bordo del suo Quintus M da 23 metri (lo stesso usato in gara alla Coppa del Mediterraneo), il primo dei tre piloni di percorso. Da lì, il taglio del traguardo di partenza e, con il vento di sud-ovest tipico delle migliori giornate del centro Italia, il 51enne Sironi ha cominciato una cavalcata aerea da 141 chilometri di media oraria che, in due ore e nove minuti, l'ha portato a veleggiare quasi interamente in appoggio ai monti Velino, Sirente e lungo le Montagne del Morrone per il primo lato, rimbalzando nella valle dell'Aquila: da lì, nella seconda parte del percorso sul Gran Sasso e il Gorzano e per l'ultimo lato in appoggio al Monte Vettore, tagliando il traguardo a Borgo San Pietro e atterrando al Ciuffelli. Un record, quello stabilito da Sironi, riuscito al secondo tentativo, dopo la prova fallita di venerdì, cancellando il precedente europeo del 2012 di 136 chilometri orari e quello italiano di 135 km/h detenuto da Ugo Pavesi, altro nome in gara in questi giorni alla Coppa Internazionale.
 

I PRECEDENTI

In ordine di tempo, l'ultimo record non è certo una novità per il meneghino Sironi: attualmente 80esimo al mondo nel lunghissimo ranking FAI, nel 2011 fu di nuovo lui a rovesciare il record di velocità su 1000 chilometri di distanza, nel percorso di andata e ritorno lungo le Alpi; e quattro anni fa, nel 2013, stabilì un altro primato continentale, sul triangolo di 750 km disegnato nel cielo d'Africa, in Namibia. Alto un metro e 97 centimetri, è abbastanza chiaro che il gigante Sironi preferisca i larghi alianti delle classi Open alle ristrettezze dei più piccoli di Classe Club o, addirittura, della 13 metri e mezzo, utilizzata in competizioni mondiali ad hoc (alle quali ha preso parte, nel 2015 in Lituania, con discreto successo). La Coppa Città di Rieti del 2014 fu suo appannaggio; e dai tempi della vittoria in Promozione nel 1999 per garantirsi l'accesso alle gare nazionali, Sironi - con le sue attuali 3000 ore di volo - non ha mai disdegnato successi nazionali e internazionali, spesso primo fra gli italiani nella 20 Metri e, fra i suoi maggiori successi, due volte vittorioso alla Coppa Internazionale del Mediterraneo (2008, in classe 18 Metri, e 2010, primo in biposto). Dopo la prima giornata di Coppa Internazionale del Mediterraneo, quest'anno, è secondo solo allo spagnolo Alvaro De Orleans. Dove? In classe Open, naturalmente.

Mercoledì 2 Agosto 2017 - Ultimo aggiornamento: 08:40

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