Rieti, la consacrazione di Erika Furlani:
il 2017 della saltatrice azzurra,
ora caccia a Mondiali indoor ed Europei

Erika Furlani
di Lorenzo Bufalino
RIETI - In molti aspettavano che nel 2017 Erika Furlani riuscisse finalmente a saltare quelle misure che gli spettavano da alcuni anni, e la poliziotta non ha deluso le persone vicine a lei. Dopo aver dominato in lungo ed in largo nelle categorie giovanili in Italia e anche nel mondo, la ragazza nata a Marino in provincia di Roma e trasferitasi a Rieti da circa 10 anni con la famiglia, ha finalmente fatto il salto di qualità anche nella categoria assoluta.

Già nel 2016 aveva fatto vedere buone cose con la stagione chiusa con il personale che aveva portato oltre il metro e 90 e che aveva dichiarato di abbattere e migliorarsi nel seguente. Così è stato e oltre ai soliti titoli di categoria vinti la Furlani nel 2017 è riuscita a vincere anche il suo primo titolo Italiano assoluto durante i campionati Italiani di Trieste.

La sua carriera come detto svolta sin dalle categorie giovanili quando nel 2013 chiamata a vestire la maglia azzurra ai campionati mondiali under 18, si regala una bellissima medaglia d’argento per la gioia di papà Marcello, ex saltatore, e mamma Kathy, ex velocista, che le fanno da allenatore. Nel 2014 continua la sua buona striscia nei mondiali, ora della categoria Juniores, concludendo al primo anno al settimo posto nella finale di Eugene in America, il tempio dell’Atletica a stelle e strisce. Un bel risultato che l’avrebbe portata poi a vincere il concorso per arruolarsi con le Fiamme Oro Padova.

Da lì però inizia un anno di flessione che l’ha portata a non migliorare più le sue misure e a rincorrere il tanto voluto 1.90 che era lì fermo come un muro invalicabile. Nel 2015 infatti non conferma il suo 1.87 con cui aveva chiuso la precedente stagione e nel 2016 però riesce a riprendersi riuscendo ad arrivare a quota 1.91 e a conquistare anche una bella medaglia d’argento ai giochi del mediterraneo under 23 nonché ad inizio anno la convocazione per gli europei indoor.

Poi nel 2017 la consacrazione con la reatina acquisita che forte anche di una maturità personale e consapevolezza dell’ottima forma che era riuscita a trovare nel precedente anno, sfodera la prestazione da 1.92 che a luglio poi le ha consentito di essere della partita del campionato mondiale assoluto di Londra. Prima del mondiale arriva anche il primo titolo Italiano assoluto che poi l’ha proiettata nell’esperienza iridata che per sua sfortuna non andò in modo eccelso.

Nel 2018 gli obiettivi per la poliziotta saranno sicuramente le due manifestazioni principi dell’anno, i mondiali indoor di Birmingham che andranno in scena dal 1° al 4 marzo ed i campionati Europei assoluti di Berlino dal 7 al 12 agosto. Un anno in cui proverà sicuramente a scalzare la regina del salto in alto in Italia da qualche anno, quell’Alessia Trost che 2 anni fa superò il muro dei 2 metri e chissà possa spronare la Furlani a saltare ancora sopra i suoi limiti. 
Mercoled├Č 3 Gennaio 2018 - Ultimo aggiornamento: 10:11

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