Rieti, Ciolli giovane terzino di talento
per la salvezza de La Sabina:
"Qui sto bene, ma sogno i Pro"

Simone Ciolli
di Renato Leti
POGGIO MIRTETO – E’ arrivato a La Sabina all’inizio di questo campionato rivelandosi subito come uno dei giovani più interessanti e validi della squadra. Impiegato abitualmente nel suo ruolo naturale di terzino sinistro e chiamato all’occorrenza a spostarsi in zone diverse del campo, ha sempre ben figurato mettendo a frutto la ricca esperienza di un giocatore ventenne che può già vantare un curriculum sportivo di tutto rispetto.

LA STORIA

Simone Ciolli, nato a Poggibonsi (Siena) il 31 gennaio 1996, ha iniziato a giocare al calcio nel settore giovanile del Siena e successivamente ha indossato le maglie del Livorno, Poggibonsi, Agropoli, Ghivizzano, San Gimignano.

L’INTERVISTA

Passaggi in squadre importanti fin dall’inizio?
Sì, il mio percorso nelle squadre giovanili si è concluso nel Livorno; subito dopo ho vissuto una breve esperienza in C2 con il Poggibonsi ma ebbi dei problemi perché venivo da un’operazione al legamento crociato anteriore. L’anno successivo sono approdato in serie D all’Agropoli grazie all’Avellino Calcio che mi ha seguito attentamente per poi farmi maturare in questa categoria.

Poi c’è stato il ritorno nella squadra di casa?
Esattamente, sempre in serie D. Conoscevo già l’ambiente e disputammo un campionato di vertice terminato poi con un secondo posto dietro al Siena ed i successivi playoff con la sconfitta a Viterbo nel secondo turno. L’anno successivo sono stato al Ghivizzano, sempre in D, ed anche lì le ambizioni della società erano importanti con un gruppo di assoluto valore tecnico. Purtroppo in quella stagione ho incontrato diversi problemi fisici che non mi hanno permesso di ripetere quello che avevo fatto negli anni precedenti e sono andato a San Gimignano, in Eccellenza, a due passi da casa.

C’è stata comunque la soddisfazione di aver giocato in squadre importanti?
Sicuramente! Mi ritengo fortunato di aver avuto la possibilità di giocare in questi importanti club di serie D facendo parte di gruppi composti da numerosi atleti provenienti o approdati poi tra i professionisti: vorrei ricordare Biagio Pagano (ex Sampdoria, Torino e Livorno in serie A), Manuel Panini, Filippo Tiscione, Simone Angeli.

Chi ricorda in modo particolare tra gli allenatori?
Su tutti voglio ricordare Pino Rigioli ed il suo staff: un grande allenatore che mi ha fatto crescere tanto e non a caso è l’attuale tecnico del Catania in Lega Pro.

Cosa pensa del calcio dilettantistico di oggi?
Senza dubbio gli attuali campionati di serie D ed Eccellenza si avvicinano sempre di più a quello che è il calcio professionistico, con numerose squadre ricche di ambizioni e di giocatori di livello. A livello personale, è questo il primo anno vero e proprio in cui gioco in Eccellenza e per me si tratta di un’esperienza nuova ma che vivo ogni giorno al massimo senza snobbare la categoria e senza lasciare niente al caso.

Si trova bene a La Sabina?
Devo ringraziare questa società che mi ha dato l’opportunità di giocare in un campionato importante come quello dell’Eccellenza laziale. Mi trovo bene sia con la dirigenza che con i compagni: siamo un gruppo giovane che ha incontrato diverse difficoltà fino ad oggi ma che ha tanta voglia di uscire da questa situazione di classifica e sono convinto che ce la faremo perché il gruppo è solido e può contare su giocatori di valore come Daniel Maa Boumsong, ex Inter: un vero e proprio traghettatore affiancato dal mister Sergio De Angelis. Per non parlare poi di pedine fondamentali come Amoroso, Guerrero, Viana Ramos, Cisse, Scortichini, Massaini e altri. Non meritiamo questa classifica e dimostreremo il nostro valore!

Un campione che ammira?
Ce ne sono tanti: uno su tutti Marcos Alonso del Chelsea. Mi piace tanto il suo modo di giocare, la facilità del calcio è la sua dote migliore.

Aspirazioni per il suo futuro?
Beh, è una bella domanda: vorrei tanto giocare nello stadio della mia città, Siena! Giocare di fronte ai miei amici in Curva Robur che fanno il tifo tutte le domeniche in ogni città d’Italia. E poi, è chiaro, vorrei tornare ad essere quello che ero due anni fa e fare un’esperienza nei professionisti il più presto possibile!

Nell’ambiente de La Sabina chi vuole menzionare?
Un grazie speciale va al direttore generale Severino Capretti che ha sempre una parola importante da spendere nei  miei confronti: mi sgrida quando è giusto e mi elogia altrettante volte. Una persona competente e di carattere: spero che nel suo ruolo possa fare tanta strada in questo mondo; lo merita e…ha saputo convincermi subito a venire a La Sabina, fin dalla prima volta che ho parlato con lui al telefono!
 
Il parere su questo giocatore del dg Severino Capretti
Ha raccolto la pesante incombenza di dover sostituire un certo Cristiano Dei Giudici, un giocatore che lo scorso anno è stato un under solo sulla carta d’identità. Simone Ciolli ha grandi qualità sia fisiche che tecniche: deve solo migliorarsi a livello di concentrazione durante la partita e lavorare molto su tale fattore. Sarebbe da pazzi, con le qualità che si ritrova, a non diventare un giocatore indiscusso nel suo ruolo.
Luned├Č 2 Gennaio 2017 - Ultimo aggiornamento: 11:07

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