Vaticano, vestito nuovo Papa già pronto Esposto in vetrina in 3 misure diverse

ROMA - Il vestito del nuovo Papa è pronto. E da stamattina è esposto, in tre modelli e misure diverse, nella vetrina della sartoria Gammarelli, alle spalle del Pantheon. Sono tre abiti di lana bianca di misura piccola, media e grande visto che non si sa chi sarà il nuovo Pontefice, come ha spiegato uno dei soci della storica sartoria religiosa Lorenzo Gammarelli. In vetrina anche una mozzetta di velluto rosso con bordo di pelliccia bianco, uno zucchetto, una fascia con fiocchi dorati, un cordone e un paio di scarpe di pelle rossa.

La sarta di 3 Papi. Da 52 anni lavora nella stessa sartoria e nell'1981 ha fatto il salto: non più aiutante ma direttamente cucitrice degli abiti del Papa. Da allora di pontefici ne ha vestiti due, Giovanni Paolo II e Benedetto XVI. Il terzo abito papale della sua carriera è pronto, anche se non si conosce né nome né taglia di chi lo indosserà. Cucirlo per lei è stata «una cosa strana, ma emozionante». Teresa Palombini è la dipendente più anziana della sartoria Gammarelli di Roma, da secoli «stilisti» del Vaticano e del mondo ecclesiastico in generale. È qui che negli ultimi giorni si è lavorato per la nuova veste talare del successore di Ratzinger. In tutto una decina di giorni di lavoro, otto ore al giorno e niente straordinari. «Ho lavorato io e altre quattro colleghe» racconta Teresa. E aggiunge: «È stato un lavoro particolare, fatto con un po' di dolore perché siamo abituate a cucire le sottane quando il Papa non c'è più...invece essendo ancora in vita...è stata una cosa un po' brutta, strana». Anche emozionante? «Sì, molto».

La novità. I vestiti sono di lana e, fa notare la sarta, hanno la particolarità che distingue gli abiti papali dagli altri: la sopramanica, cioè una specie di manicotto che esce dalla manica e con i bottoncini di stoffa. «Sono anni che le faccio!», sottolinea orgogliosa. Ma magari il nuovo Papa è già un vostro cliente? «Può essere, spesso è successo», dice Gammarelli e torna nel negozio. Un minuto dopo è fuori che scatta una foto con il suo telefonino. Non ha resistito alla tentazione.
Lunedì 4 Marzo 2013, 16:52 - Ultimo aggiornamento: 30 Novembre, 00:00
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