Docu-film riapre il caso pedofilia di Lione e punta l'indice su Papa Bergoglio

di Franca Giansoldati
Città del Vaticano - Le testimonianze choc di un docum-film non solo riaprono il caso Barbarin – il cardinale di Lione accusato di non avere fatto abbastanza nei confronti di un prete pedofilo – ma puntano il dito direttamente su Papa Bergoglio. Già, perché - è la domanda che fa da sottofondo al filmato - non è stato ancora realizzato il tribunale vaticano che avrebbe dovuto processare quei vescovi accusati di atteggiamenti omertosi verso gli orchi? Un progetto avanzato dalla Commissione pontificia per la tutela dei minori e approvato dallo stesso Francesco l'anno scorso ma poi finito misteriosamente nel dimenticatoio. “Dietro l'altare” è il titolo della sconvolgente inchiesta internazionale dello storico John Dickie sui casi di pedofilia nella Chiesa. Il filmato andrà in onda su laF (canale 139 di Sky) il 26 luglio alle 21,10 in prima tv mondiale. L'inchiesta si è sviluppata in Francia, in Italia, negli Stati Uniti, in Germania, in Honduras, in Argentina. «Vescovi e cardinali omertosi non solo non sono stati puniti ma sono stati pure promossi» ha spiegato l'autore.

Il viaggio di Dickie inizia da Lione e ha come sottofondo una frase di Papa Francesco («non dobbiamo tollerare gli abusi sui minori. Dobbiamo difendere i minori. Dobbiamo punire severamente gli abusatori»). A Lione davanti alle telecamere la vittima di padre Prenant, Alexandre Ezez, un uomo di 44 anni, documenta non solo come avvenivano le violenze quando era un piccolo scout, ma di come la Chiesa lionese abbia cercato di tacitare le cose per non creare scandali, tanto che a distanza di tanti anni Alexandre, scoprendo che padre Prenant era ancora prete e continuava indisturbato ad avere contatti con i bambini, contattà il cardinale di Lione Barbarin per informarlo. Per avvertirlo. Scoprendo così che dal 1991 la diocesi di Lione sapeva tutto dell'inclinazione pedofila di Prenant. L'orco aveva abusato bambini già dal seminario. Più di 70 denunce in tutto. «Eppure la diocesi non si è fatta promotrice di una linea severa a tutela dei bambini», certifica una giornalista del quotidiano cattolico La Croix che a sua volta in passato aveva condotto una approfondita inchiesta. Morale: padre Prenant solo l'anno scorso è stato sospeso a divinis ma il cardinale Barbarin è ancora saldamente al suo posto.

Il filmato nella parte italiana mette in evidenza come sia ancora impossibile avere dei dati certi sui preti che finora sono stati ridotti allo stato laicale a causa di problemi con la pedofilia. Poi si parla del clamoroso caso di don Inzoli, il prete di Cl che solo recentemente è stato ridotto allo stato laicale. In prima istanza Papa Bergoglio era intervenuto per impedire che fosse ridotto allo stato laicale. Di fronte alle testimonianze ha poi detto ai suoi collaboratori di essere stato informato male. «Chi lo ha informato male?» si chiede l'autore del filmato che subito dopo aggiunge. «Cosa vuole fare Papa Bergoglio con la pedofilia?».

 
Sabato 22 Luglio 2017 - Ultimo aggiornamento: 23-07-2017 13:40

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5 di 5 commenti presenti
2017-07-22 19:43:08
Papa Bergoglio? No, no, lui non vede, non sente, non parla (delle cose vere ovviamente!)
2017-07-22 17:36:18
In tutto questo casotto direbbero i veri romani delle borgate cerca solo di bloccare quella opera che strabilierebbe il mondo interro per l'opera che attualmente sta svolgendo l'attuale Pontefice Paga Francesco unificando sotto una sola Bandiere Universale l'unità di tutte le fedi religiose che si ritroverebbero in quella Unica Chiesa Universale nel rispetto delle persona che sono figli universali di Dio. Lo scrivente non è un credente ma però sto osservando che l'Opera umanistica che stanno svolgendo tutti i collaboratori di Papa Francesco se va un porto avrà raggiunto non il sogni dei Papi e del Clero ma quel sogno prospettataci da Gesù di Nazareth l'Evangelizzazione di tutta la umanità che apre agli edsseri umani solo con tutte quelle parole Evangeliche di cui Cristo fù il predecessore Io venni non per giudicare ma per redimere eriportare al Padre tutti i suoi figli. distinti saluti
2017-07-22 17:21:54
Navarro scriveva in suo libro .. " essere cristiani è capire perché un gruppo di poche persone semplici, alcuni analfabeti andarono nel mondo a portare la parola di un uomo santo e buono che fu crocefisso tra due ladri per poi risorgere a prova della sua divinità. Raccontare dovevano le partole, le gesta gli insegnamenti di quella persona che era chiamata Gesù e che ordinava ai suoi discepoli di evangelizzare il mondo " Questo compito di capire la Persona i suoi discepoli rimane eterno per chi si dichiara cristiano. Tanti che dedicano la loro vita alla missione di evangelizzazione le genti, forse hanno smesso di capire.
2017-07-22 16:14:00
E si cari amici del Messaggero, io sono ormai moliti anni che ho smesso di credere in Chiese varie, siano esse di fede Cattolica, o Protestante.....I fedeli si sa', vengono di tutte le specie...buoni e cattivi....ma e' la gerarchia di ogni chiesa che predica bene, ma ruzzola male.....Non ho piu' fiducia in nessuna denominazione. Credo in Dio, credo in Cristo, ma sono ormai sicuro al cento per cento, che non li trovi in nessuna chiesa......Quando si fa del bene, se si puo' ai meno fortunati, allora quella e' la vera chiesa, la vera religione.......
2017-07-22 14:32:08
Un altro caso ?? Bastaaaa vaticano e preti !! Non ne possiamo piu' : ogni giorno ce n'è un altro, piu' forte e piu' grave......
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