Il Papa celebra messa a Città del Messico: «Non bisogna essere sfruttati per lavorare»

di Franca Giansoldati
CITTA' DEL MESSICO - Papa Bergoglio ha scelto Ecatepec, per celebrare la messa domenicale. Una scelta simbolica la periferia di Città del Messico. Un agglomerato dormitorio di due milioni di abitanti, un sobborgo piuttosto squallido, popolato da una massa di pendolari che quotidianamente si sposta per raggiungere il lavoro. Spesso si tratta di lavori sottopagati. «Non c'è bisogno di essere sfruttati per lavorare» dice il Papa all'Angelus. La povertà è di casa. Bergoglio si scaglia contro le differenze abissali esistenti nella società messicana. «Una società di pochi e per pochi. Quante volte sperimentiamo nella nostra carne, o nella nostra famiglia, in quella dei nostri amici o vicini, il dolore che nasce dal non sentire riconosciuta quella dignità che tutti ci portiamo dentro».

Il Papa si lamenta perchè i cristiani troppe volte sono insensibili e ciechi davanti «al mancato riconoscimento della dignità propria e altrui». Alla ricerca di beni, di soldi, di ricchezza anche se questo può significare “corruzione”, sopruso, prepotenza. Le tentazioni cui la Chiesa messicana dovrebbe sfuggire riguardano il denaro facile, la fama, il potere. Ad ascoltare Papa Bergoglio c'è una folla impressionante. Lo spiazzo della messa di Ecatepec contiene almeno 400 mila persone. Il suo sogno è una «terra che non debba piangere uomini, donne, giovani e bambini che finiscono distrutti nelle mani dei trafficanti della morte».
Domenica 14 Febbraio 2016 - Ultimo aggiornamento: 20:59

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1 di 1 commenti presenti
2016-02-14 22:08:31
La croce pieghevole... ahahah!
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