Papa Francesco in Perù denuncia l'alto tasso di femminicidi

di Franca Giansoldati
Truijllo – La malavita, la criminalità distruggono più di un uragano. «Altre tempeste possono
 sferzare queste coste e, nella vita dei figli di queste terre, hanno effetti devastanti. Tempeste che ci interpellano anche
come comunità  e mettono in gioco il valore del nostro spirito.
Si chiamano violenza organizzata, come il ’sicariato’ e
l’insicurezza che esso crea».
Papa Francesco visita la seconda città peruviana per importanza, Trujillo,
una zona colpita nell’aprile del 2017 dalle inondazioni provocate da ’El nino’. La regione è notoriamente attraversata da insicurezza e violenza diffusa nella società. L'accoglienza al Papa è festosa e allegra, la messa davanti all'oceano suggestiva, i bambini gli hanno danzato attorno tutti vestiti di bianco. Poi Bergoglio ha affrontato di petto un'altra piaga sociale, l'alto tasso di violenze domestiche e di femminicidi. «Vorrei ringraziare le madri e le nonne, e voglio invitare tutti a lottare contro una piaga che colpisce il nostro continente, i numerosi casi di femminicidio. E sono molte le situazioni di violenze che sono tenute sotto silenzio al di là di tante pareti. Vi invito a lottare contro questa flagello».

 
Sabato 20 Gennaio 2018 - Ultimo aggiornamento: 21-01-2018 17:12

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