Papa Francesco in Egitto per rafforzare l'Islam moderato di Al Azhar e la Chiesa copta perseguitata

di Franca Giansoldati
Città del Vaticano - Papa Francesco ha deciso: il primo viaggio internazionale di quest’anno racchiude in sè un potente messaggio simbolico e politico per il mondo intero, scosso da una strisciante islamofobia. Alla fine di aprile, prima della visita in Portogallo, Bergoglio volerà al Cairo, in Egitto, per continuare la strategia del dialogo con l’Islam moderato avviata su un buon canale a Roma, l’anno scorso, con il grande imam di Al Azhar, Ahmad Al Tayyb, il massimo esponente del più autorevole centro teologico sunnita. Si tratterà di un passaggio per lanciare nel mondo un comune messaggio capace di andare ben al di là dell’ambito religioso, arrivando a toccare la politica internazionale. 

La visita sarà breve, di due soli giorni e l'annuncio è stato fatto stamattina dal portavoce vaticano Greg Burke. Papa Bergoglio varcherà così la soglia della millenaria università di Al Azhar, coi suoi tre secolari minareti, proprio come già fece diciassette anni fa San Giovanni Paolo II, rendendo omaggio ad una delle religioni abramitiche, anche se quella visita era maturata in un altro periodo storico dove ancora non si erano manifestati nel mondo i segni dell’odio radicale, sfociati poi nell’attacco alle Torri Gemelle.

Papa Bergoglio aveva accennato alla possibilità di volare in Egitto ad un giornalista tedesco, durante una intervista a Die Zeit, senza però precisare altro. Probabilmente dopo la visita ad Al Azhar Papa Francesco potrebbe fissare anche la data per la visita alla Grande Moschea di Roma. Nei giorni scorsi il direttore del centro culturale, Abdellah Redouane aveva ripetuto al Messaggero: «Noi lo aspettiamo. Ci ha assicurato che verrà».

L’anno scorso, in Vaticano, Francesco aveva dato il benvenuto nel palazzo apostolico all’Imam, Al Tayyb abbracciandolo come un fratello. Si seppellivano così cinque anni di incomprensioni e diffidenze tra il Vaticano e Al Azhar. Un residuo della feroce polemica sorta dopo il discorso di Ratisbona di Papa Ratzinger e dopo le dichiarazioni di Benedetto XVI seguite all’attentato alla cattedrale copta di Alessandria.
 
Nel corso della visita il Papa avrà a fianco il Patriarca copto Tawadros. Una minoranza, quella copta, da anni nel mirino dell’islamismo radicale, della furia dell’Isis, della cieca rappresentazione di un movimento di morte. «Noi cristiani siamo uniti nel sangue dei nostri martiri» è il messaggio di solidarietà che Francesco ha sempre inviato a Tawadros.
 
Venerdì 17 Marzo 2017 - Ultimo aggiornamento: 19-03-2017 18:08

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3 di 3 commenti presenti
2017-03-18 16:34:19
Credo che il santo Padre Francesco. non me ne abbia per quello che scrivo ma essendo un laico con una cultura umanistica filosofica laica dove due più due fanno come sempre quattro e non tre, l'attuale Pontefice ha abbastanza cultura umanistica e matematica per aver appreso da tutti i libri di storia sia del tempo passato che contemporaneo che le religioni e le loro filosofie sono il frutto di studi e principi sociali affinchè le popolazioni non aventi abbastanza cultura, si pensi che l'analfabetismo rasentava il,90% circa gioco forza abbia voluto che per indurli quanto meno al rispetto delle norme di società civili nascenti si è dovuto ricorrere anche a sofisticate culture di accadimenti inventati sanamente da storie allucinanti come la famosa Divina Commedia di Dante Alighieri che in un primo tempo la Chiesa di allora la pose all'indice mentre, poi, capì che era come il cacio suo maccheroni e allora perchè non accettarla di buon grado e così fù. Il Santo Padre forte della sua nata cultura fideistica Evangelica dettata da colui che pur insegnando a tutti gli uomini la Storia esistenziale di un Dio universale illustrandone addirittura evidenti esistenzialità collegate all'infinito spettro degli infiniti universi catechizzo tutti gli esseri umani al sacro rispetto del Suo immaginario meraviglioso e incantevole ma, tenendo sempree i piedi in terra perchè come Vulcano se usciva fuori dalla sua Tana sarebbe stato ucciso come tale avvenne. Papa Francesco in virtù della sua genuina fede sia in se stesso che in quel Dio che tutti cerchiano è in grado di poter dialogare con chiunque in questo mondo perchè il suo eloquio è sincero come quello dei bambini. sano e bello come l'acqua che sgorga da una fonte di montagna.
2017-03-18 09:37:54
Grande imam il Bergoglio!
2017-03-18 02:18:02
Per cao Bergoglio ha deciso di diventare finalmente musulmano ?
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