Papa Bergoglio a Fatima, pubblicato il programma del viaggio per il centenario delle apparizioni

di Franca Giansoldati
Città del Vaticano Sarà anche scettico sulle apparizioni mariane di Medjugorie, ma su quelle di Fatima Papa Bergoglio a ben pochi dubbi, e in occasione del centenario a maggio volerà in Portogallo per rendere omaggio ai tre pastorelli veggenti. Oggi il Vaticano ha pubblicato nel dettaglio il viaggio papale che si svolgerà il 12 e 13 maggio. Quasi ventiquattr’ore intense di preghiera nella cappellina costruita nel luogo in cui avvennero le visioni dei tre ragazzini, due dei quali beatificati. Bergoglio partirà da Fiumicino alle 14 di venerdì 12 per atterrare alla base aerea di Monte Real alle 16.20 . Il volo che lo riporterà a Roma è previsto per le 15 del giorno successivo. Un blitz mariano che prevede l’incontro privato con il presidente della Repubblica e una preghiera allo stadio di Fátima. Da lì, sulla jeep aperta, raggiungerà il santuario. La mattina di sabato farà una visita al santuario prima di celebrare, sul sagrato, la messa solenne e poi fermarsi a salutare gli ammalati. Al termine, Francesco tornerà alla casa Nossa Senhora do Carmo, dove pranzerà insieme ai vescovi locali e nel pomeriggio il rientro.

Il  13 maggio 1917 era una domenica. I tre pastorelli, Giacinta, Lucia e Francesco, dopo aver assistito alla messa nella chiesa parrocchiale stavano facendo ritorno a casa per prepararsi a condurre al pascolo le loro pecore. Il tempo primaverile era splendido e così decisero di allungare la strada fino alla Cova da Iria, una grande radura a forma di anfiteatro, delimitata verso nord da una piccola altura. A metà strada dal pendio, vicino ad un albero, furono colpiti da una fonte luminosa, quasi accecante. Videro  una figura di donna vestita di bianco che emava una luce sfolgorante. «Non abbiate paura, non vi farò del male». La Madonna, secondo il racconto dei tre bambini, chiese loro di costruire una chiesa, di recitare il rosario e di non offendere Dio. Fece riferimento alla guerra che stava per finire e ai tanti soldati che erano morti.

I tre piccoli riferirono a tutti, nella loro semplicità, l'accaduto, insistendo sulle richieste ricevute per la consacrazione dell'umanità al cuore immacolato di maria. Quel villaggio era all'epoca un povero villaggio di pastori. Il 13 ottobre 1930 il vescovo di Leira dichiarò degne di fede le visioni autorizzando il culto alla Madonna di Fatima; l'anno successivo 1931 l’episcopato portoghese fece la prima consacrazione del Portogallo al Cuore Immacolato di Maria. Nel 1942 Pio XII, in un radiomessaggio, consacrò il mondo al Cuore Immacolato di Maria e il 7 luglio 1952 consacrò a Maria i popoli della Russia, come aveva chiesto la Madonna di Fatima. Paolo VI il 13 maggio 1967, in occasione del 50esimo anniversario delle apparizioni andò in Portogallo e così fece anche Giovanni Paolo II il 13 maggio 1982, un anno esatto dopo l’attentato a San Pietro, il cui proiettile sparato da Alì Agca è incastonato nella corona della statua in segno di riconoscenza.

La Madonna di Fatima e le sue apparizioni sono legate al terzo segreto: la terza parte del messaggio ricevuto dalla Madonna e messo per iscritto da suor Lucia, e nel 1944 inviato in Vaticano. Un testo top secret fino a quando non è stato rivelato da Giovanni Paolo II. Il 13 maggio 2000 a Fatima fu rivelato: la visione riguardava immagini simboliche capaci di descrivere le immani sofferenze dei testimoni della fede del secolo XX. C'è il «Vescovo vestito di bianco che prega per tutti i fedeli, camminando faticosamente verso la Croce tra i cadaveri dei martirizzati (vescovi, sacerdoti, religiosi, religiose e numerosi laici), poi a un tratto cade a terra come morto, sotto i colpi di arma da fuoco».

Dopo l’attentato del 13 maggio 1981, a Wojtyla fu chiaro che era stata «una mano materna a guidare la traiettoria della pallottola» contro di lui. Il santuario di Fatima è uno dei luoghi più venerati dai fedeli cattolici al mondo.
Lunedì 20 Marzo 2017 - Ultimo aggiornamento: 18:13

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1 di 1 commenti presenti
2017-03-20 17:41:12
Personalmente invidio quelle benedette persone che credono in certe favole per bambini. Mi rivolgo a chi crede e alla stessa Chiesa dove c'è gente che crede e gente come me che non crede. Vorrei tanto crederci anche io ma pur troppo la mia intelligenza fa a pugni con la fantasia che la lascio soltanto per raccontare le favole ai miei nipotini.
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