Dacca, Papa Francesco si inchina davanti ai profughi Rohingya: «Vi chiedo perdono per l'indifferenza del mondo»

Grande emozione durante l'incontro del Papa con un gruppo di 16 rohingya nell'arcivescovado di Dacca, dove parlando a braccio, ha pronunciato la parola che gli era proibita in Myanmar, Rohingya: «Vi chiedo perdono per l'indifferenza del mondo, vi sono vicino, la situazione è molto dura. Non giriamoci dall'altra parte di fronte a questi drammi».
 


L'incontro è avvenuto nel giardino dell'arcivescovado di Dacca, durante l'incontro interreligioso ed ecumenico per la pace, con esponenti religiosi cattolici, anglicani, musulmani, buddisti e induisti.
Venerdì 1 Dicembre 2017 - Ultimo aggiornamento: 14:59

© RIPRODUZIONE RISERVATA

COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 8 commenti presenti
2017-12-03 21:01:29
Vi chiedo perdono per l'indifferenza del mondo, vi sono vicino, la situazione è molto dura. Non giriamoci dall'altra parte di fronte a questi drammi». E' PROPRIOIL MASSIMO CHE QUESTO PAPA POTEVA FARE NEl CHIEDERE PERDONO PER L'INDIFFERENZA DEL MONDO Quando parla sa cosa dice e se si non ce proprio --- L'indifferenza del mondo cominci Lei e tutto il suo clero con i suoi cardinali vescovi monsignori nel non essere indifferenti verso gli ultimi e non andare a braccetto con i ricchi e potenti per il benessere terreno Con tutte le ricchezze che avete e della vita agiata che i suoi cardinali conducono con dimore principecshe nel vaticano Chi e' piu' indifferente verso questi poveri noi o voi potentati del clero Prima di sentenziare rifletta per quello che dice
2017-12-01 20:07:18
Delirante! Già la Birmania non brilla per libertà verso le altre religioni, ora chissà cosa penserà di questa palese presa in giro del massimo esponente della cristianità che da loro ha fatto finta di niente sugli islamici e come ha passato il confine ha cominciato a osannarli, in barba ai birmani che li hanno messi alla porta. Bella presa in giro, complimentoni! Ora la comunità cristiana in Birmania cosa dovrebbe fare per evitare ritorsioni? Abbracciare l'ortodossia per essere lasciata in pace?
2017-12-01 16:35:41
Questo individuo (Papa??) è impazzito. Ma si rende conto dei danni che - con la sua dichiarazione e richiesta di """perdono (!!??))""" - sta facendo alla piccola e - finora - rispettata e accettata comunità cattolica della Birmania (già, Myanmar)? Con la stessa idiota superbia e protervia con cui i suoi predecessori gesuiti hanno annichilito le comunità guaranì in Paraguay, quelle indigene delle provincie di Salta, Jujuy e Misiones dell'Argentina,che per glorificare se stessi e il loro ordine.... Con grande marezza voglio qui salutare l'Arcivescovo (ormai onorario) di Rangoon, Mons. Gabriel Thohey (se è ancora vivo) che battezzò mio figlio Giancarlo Gabriele. Chissà che cosa accadrà alla sua IGLESIA (nel senso etimologico). Dio benedica la comunità cattolica in Birmania e la sostenga nelle prove che certamente verranno dopo queste deliranti esternazioni. Grazie alla redazione per la pubblicazione. Saluti.
2017-12-01 17:03:42
Qualora uno stato maltrattasse una minoranza per rappresaglia nei confronti di un leader religioso per aver osato parlare al mondo delle vessazioni e persecuzioni subite da un'altra minoranza, la colpa (doppia a questo punto) sarebbe da attribuire in via esclusiva al governo del paese in questione, non certo a chi ne rileva eventuali violazioni dei diritti umani. Non deresponsabilizziamo chi ha tutte le responsabilità addosso, e non attribuiamo ad altri il ruolo di carnefice..
2017-12-01 20:38:17
e va be', ma esiste la cosiddetta etica della responsabilità. Che si potrebbe anche chiamare prudenza, o ipocrisia, d'accordo. Bada sempre alle conseguenze di quello che fai, non ti fermare al fatto che sia in astratto giusto, e se le conseguenze prevedibili sono un giro di vite ..... dopo che li avessero vessati per ritorsione, che importerebbe ai cristiani locali che la colpa fosse solo dei massacratori e non del Papa?
8
  • 46
QUICKMAP