Carlo e Camilla oggi da Papa Bergoglio, nel 2009 regalarono a Ratzinger un set di tazzine

di Franca Giansoldati
Città del Vaticano Chissà cosa porterà stavolta il Principe Carlo in dono al Papa. Otto anni fa, quando venne in Italia accompagnato da Camilla e fece visita a Ratzinger, al termine di una udienza privata di 15 minuti molto rispettosa del protocollo, consegnò al pontefice, come regalo simbolico, un bizzarro set di tazzine di porcellana sulle quali erano dipinti i fiori del suo giardino: “Le potranno essere utili”. Naturalmente non si sa che fine abbiano fatto quelle tazzine, se sono finite su qualche scaffale della Floreria, il magazzino dove vengono catalogati tutti gli oggetti ricevuti in dono o i mobili che non si usano più - una specie di gigantesco bric a brac che farebbe la felicità di tanti collezionisti –, oppure se vengono utilizzate per il the pomeridiano nel monastero dove vive in ritiro il Papa emerito.

Incognita del dono a parte, stavolta la visita a Papa Francesco si presenta certamente più densa di temi comuni, per esempio la battaglia ambientalista e l'impegno per favorire politiche green a favore della salvaguardia del pianeta. Il Principe Carlo, quando uscì l'enciclica Laudato sì di Papa Francesco, espresse il suo entusiasmo per un percorso e una sensibilità comuni. Altro grande argomento che vede Bergoglio e Carlo sulla stesa sponda è relativo al destino dei cristiani in Medio Oriente, una nobile causa che desta in entrambi preoccupazioni per un futuro piuttosto fosco per le minoranze. Quella di stamattina è la quarta visita del principe Carlo in Vaticano. La prima, nel 1985 fu con Diana, e ad accoglierli c'era Giovanni Paolo II; la seconda avvenne in occasione dei funerali di Wojtyla, nel 2005. 
Martedì 4 Aprile 2017 - Ultimo aggiornamento: 19:37

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4 di 4 commenti presenti
2017-04-04 17:37:20
Addirittura.un set di tazzine? Ma...tutte insieme o un po' per volta? ChissĂ  che altrettanto splendido dono avrĂ  portato questa volta! Non vedo l'ora di saperlo!
2017-04-04 14:56:45
ora porteranno al Papa i piattini
2017-04-04 13:50:05
Inappropriata visita dei reali britannici ad Amatrice. Essi, freschi di Brexit, dovrebbero sapere che l'Italia sarà costretta, di tasca propria, ad aumentare i fondi destinati a UE, anche per eventi come il disastroso terremoto che ci ha colpito. Se ne deduce che non basta una visita in loco per mostrarsi, ma sarebbe stato opportuno che GB avesse detratto i fondi da destinare ad eventi imprevisti dai costi del 'divorzio', un bel gesto che in tanti avrebbero apprezzato. Ma non è stato così, e ancora ricordo la pronta assistenza che ricevettero gli allevatori britannici colpiti dalla cosiddetta 'mucca pazza'. Ognuno tragga le conclusioni che crede.
2017-04-04 12:57:28
Senza alcuna antipatia per Carlo, anzi, ma in generale mi chiedo: quando avranno fine queste carimonie insulse pompose inutili (almeno per noi poveri e peccatori)?
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