Borsellino, Papa Francesco lo ricorda assieme a tutte le vittime della mafia

di Franca Giansoldati
Città del Vaticano - Un tweet, nell'anniversario della morte di Paolo Borsellino: «Preghiamo per tutte 
le vittime delle mafie, chiediamo la forza di andare avanti, di 
continuare a lottare contro la corruzione». Un cinguettìo papale diffuso in una giornata simbolica dimostra quanto sia alta l'attenzione di Papa Francesco sul tema della mafia. Un po' di tempo fa aveva colpito l'ipotesi maturata all'interno del pontificio consiglio Giustizia e Pace di valutare una eventuale scomunica a mafiosi e corrotti. Se ne era parlato in un panel dedicato alla criminalità. In quel contesto l'arcivescovo di Monreale, Michele Pennisi, che ha nel suo territorio i comuni di San Giuseppe Jato e di Corleone, aveva chiesto la possibilità di verificare, in base alla dottrina, un eventuale decreto di scomunica per mafiosi e corrotti. Pennisi aveva richiamato i pronunciamenti dei vari Pontefici, dall'appello di Giovanni Paolo II nella Valle dei Templi fino alle prese di posizione forti di Francesco, compreso il discorso fatto durante l'incontro con i familiari delle vittime della mafia nella primavera del 2014. Al di là del giudizio dei canonisti (che pare abbiano dato parere negativo per la problematicità di un decreto del genere dal punto di vista canonico) resta altissimo l'impegno della Chiesa di Francesco sul fronte della legalità. Nella piana di Sibari, tre anni fa, Bergoglio parlò dei mafiosi come adoratori del Male. La fede non può essere silente, indifferente o inerte di fronte al male e alle ingiustizie.
Mercoledì 19 Luglio 2017 - Ultimo aggiornamento: 15:15

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