Hillary ammette la sconfitta: «Lavoriamo insieme per il bene del Paese, i giorni migliori devono ancora venire»

Hillary Clinton
Hillary ammette la sconfitta e parla ai suoi elettori per la prima volta dopo il risultato delle presidenziali. Commossa li ringrazia e li esorta a continuare a impegnarsi per il paese: «Ho fatto le congratulazioni a Donald Trump - ha detto a New York indossando un abito grigio e viola, alle sue spalle Bill Clinton e la figlia Chelsea - Spero sia un successo anche per tutti gli americani. Mi sento orgogliosa e provo tanta gratitudine per questa campagna fatta tutti insieme. Voi siete l'orgoglio dell'america. So che siete delusi, anch'io mi sento delusa. E' doloroso e lo sarà ancora per molto tempo. Ma voglio che ricordiate una cosa, la nostra campagna riguardava il nostro Paese e non una persona. Abbiamo visto che la nostra nazione è più divisa di quanto pensavamo. Ma se amiamo questo Paese dobbiamo accettare questo risultato. Donald Trump sarà il nostro presidente. Lavoreremo insieme per il bene degli Stati Uniti».

«Vogliamo che Trump abbia successo per tutti noi» afferma ancora Clinton, sottolineando di «volere una vita migliore per tutti. Vogliamo costruire un'America più forte e giusta».

«Ringrazio la mia famiglia e tutto lo staff e mi rivolgo a tutte le bambine: non dubitate mai del vostro potenziale.
Non abbiamo ancora rotto il più alto e più duro soffitto di cristallo ma un giorno succederà». È il messaggio che Hillary Clinton manda alle sue sostenitrici facendo riferimento alla possibilità che una donna diventi presidente degli Usa.

«Ogni giorno sono grata per le benedizioni che ho ricevuto: ne sono certa, i giorni migliori devono ancora venire. Andremo avanti insieme. Che Dio vi benedica e che Dio benedica l'America».
Mercoled├Č 9 Novembre 2016 - Ultimo aggiornamento: 18:10

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1 di 1 commenti presenti
2016-11-10 11:38:44
Ci ha messo un po' ma ha fatto quello che doveva fare. Anche Trump ha deposto i toni sulla rivale usati in campagna elettorale. Riconoscere la sconfitta e' sempre stato difficile. Inizialmente sembrava che Hillary non volesse farlo, ma poi deve aver pensato che aveva attaccato il rivale proprio sulla sua sbandierata intenzione di contestare il voto se non era favorevole a lui. Ora vedremo. Certamente qualsiasi Stato democratico ha bisogno di un governo capace e credibile, e questo dipende molto da una opposizione ferma, capace, non isterica
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