Donald il gaffeur, Hillary la fredda: ritratto di due candidati impopolari

Li hanno definiti i candidati presidenziali più impopolari della storia americana, almeno quella più recente. E i sondaggi in effetti certificano. Lui dal temperamento esuberante e dalla gaffe facile, re del politicamente scorretto, populista e anti-immigrati. Lei fredda, poco empatica, considerata molto vicina ai poteri forti, fino al punto da essere considerata da molti 'out of touch', fuori dalla realtà della gente comune. Chi li stima apprezza lo stile determinato e diretto di lui e la preparazione e l'esperienza politica di lei. Di seguito due brevi profili.



HILLARY DIANE RODHAM CLINTON
È sempre stata considerata "la predestinata". Nata a Chicago il 26 ottobre 1947 (69 anni) da un dirigente dell'industria tessile e da una casalinga, si laurea in scienze politiche al Wellesley College. Entra poi alla Yale Law School dove diventa avvocato. Conosce Bill Clinton nel 1971. Quattro anni dopo i due si sposano a Fayetteville, in Arkansas, e nel 1978 Bill diventa governatore di quello stato. Nel 1980 nasce la figlia Chelsea. Nel 1993 con la vittoria di Bill alle presidenziali i Clinton entrano alla Casa Bianca: Hillary è la prima first lady laureata e avere alle spalle una carriera professionale.

Nel 1998 lo scandalo Lewinsky, che segnerà la presidenza Clinton: sono gli anni forse più bui di Hillary che però risorge. Nel 2000 diventa senatrice dello stato di New York e nel 2007 si candida per la prima volta alla Casa Bianca, ma incontra sulla sua strada Barack Obama. Questi nel 2009 la nomina segretario di stato, carica che ricopre fino all'inizio del 2013. Nel 2016 Hillary è la prima donna (e nonna) della storia americana a ricevere la nomination per la candidatura alla Casa Bianca.



DONALD JOHN TRUMP
Nato a New York, nel Queens, il 14 giugno del 1946 (70 anni), viene soprannominato The Donald e ama farsi definire tycoon. Non si è fatto proprio da solo. Suo padre Fred era un facoltoso investitore da cui ha ereditato un'impero immobiliare. Nel 1959 per problemi comportamentali lascia il liceo ed entra nella New York Military Academy. Dal 1966 comincia a lavorare nell'azienda di famiglia e nel 1968 si laurea alla Wharton School of Finance and Commerce, in Pennsylvania, dove ha studiato economia e real estate. Nel 1971 è a capo della Trump Organization con sede a Manhattan che possiede quasi 20 mila edifici ed appartamenti in tutta New York. Nel 1977 sposa la prima moglie, Ivana Zerlnickova, da cui ha tre figli: Donald jr., Eric e Ivanka.

Dalla fine degli anni '70 comincia la sua scalata personale, che lo porterà a costruire diversi grattacieli con il suo nome a New York e in giro per gli Usa, oltre ai casinò di Atlantic City e ai resort come quello di Palm Beach in Florida. Nel 1992 divorzia dalla prima moglie e l'anno dopo sposa Marla Maples (da cui divorzia nel '99) dopo la nascita di Tiffany. Nel 2004 diventa una star tv con il reality 'The Apprentice', e nel 2005 sposa una modella slovena, Melania Knauss, da cui nasce Barron William. Nel 2015 annuncia la sua candidatura alla Casa Bianca dopo essersi battuto per dimostrare (invano) che Barack Obama era nato in Africa. 
Lunedì 7 Novembre 2016 - Ultimo aggiornamento: 08-11-2016 10:30

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COMMENTA LA NOTIZIA
3 di 3 commenti presenti
2016-11-09 18:15:54
Se vince il no - come succederà - dovremo scollarli dalle poltrone uno ad uno con i piedi di porco. Ricordiamoci chi è il presidente.
2016-11-09 11:40:06
se vince il no purtroppo non va' a casa nessuno
2016-11-07 21:29:23
Faccio fatica ad appassionarmi per le elezioni americane. Non è come in Italia, che se vince il NO, il governo va a casa. In America, chiunque vinca, non cambia niente. Continueranno a comandare le lobby di Wall Street e l'apparato industrial-militare del Pentagono. Come è sempre avvenuto. Il resto è solo fumo negli occhi.
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